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Madonna in concerto a Roma: molta attesa e poche sorprese

 

Alla regina del pop tutto è concesso, ma dopo un po’ la pazienza ha un limite.
Madonna, attesissima ieri dai 42.000 dello Stadio Olimpico, si è presentata sul palco con un’ora e mezza di ritardo facendo spazientire la maggior parte del pubblico.
Non è stato un vero e proprio successo quello di ieri, se consideriamo che la capienza dell’Olimpico è di 60.000 persone e che, come detto, ne erano presenti solo 42.000, quando gli organizzatori si aspettavano un sold out. Quello di Roma è da considerarsi il primo mini “flop” dell‘MDNA Tour’, vedremo se la regina del pop saprà risollevarsi con le prossime date di Milano (domani sera, 14.06) e Firenze (sabato, 16.06).
Era già buio quando Miss Ciccone ha preso possesso del palco, anche per calmare i fischi della folla, spazientita per la lunghissima attesa. Il palcoscenico triangolare, piazzato sotto la Curva Sud, non offriva una grande visuale, soprattutto agli spettatori delle tribune laterali, che tuttavia hanno pagato la bellezza di 103 euro per vedersi il concerto.
Un concerto lungo quasi 2 ore, in cui però sono mancati dei momenti davvero emozionanti: sarà per la scaletta, troppo incentrata sui nuovi brani, o il fatto che quasi tutto il concerto è in playback, fatto sta che difficilmente il pubblico romano è riuscito a scaldarsi.
Evidentemente ci si aspettava qualcosa di più, qualcosa di diverso, che non c’è stato. Effettivamente con i prezzi dei biglietti così salati, un po’ di aspettativa è comprensibile. Mostrato il capezzolo ad Istanbul e la svastica a Tel Aviv, pare che oltre le solite frecciatine al Papa (due anni fa, proprio nello stesso luogo, gli dedicò ‘Like A Virgin’) non ci sia più molto da dire.
Le coreografie, le scenografie sono imponenti, ma tutto questo sembra non stimolare il pubblico romano, tra cui sono stati scorti i coniugi Totti.

«So che quando vengo a Roma mi piace vivere pericolosamente».

Mostrando il suo fondoschiena, Madonna introduce ‘Like a Virgin’ in un’inedita versione più lenta ed emozionante, introdotta dai violini, che sembra far risvegliare lo stadio.
“Madonna, Madonna, Madonna” si sente urlare.
E’ ora il momento di ‘Like a prayer’, uno dei brani storici che Miss Ciccone porta da sempre in tour. Ma la chiusura è affidata a ‘Celebration‘, che fa ballare tutti quanti.

E domani sarà il turno dei fan milanesi, nella speranza che ci sia una nuova sorpresa.

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