Marco Masini a Sanremo 2017 con Spostato Di Un Secondo – testo

Marco Masini torna in gara al 67° Festival di Sanremo con il brano Spostato Di Un Secondo. Questa sarà l’ottava volta dell’artista alla kermesse canora, infatti il cantautore fiorentino è salito sul palco dell’Ariston per la prima volta nel 1990 con la canzone Disperato con cui si aggiudicò il primo posto. Nel 1991 arrivò terzo con il brano Perché Lo Fai, nel 2000 si presentò con Raccontami Di Te, mentre nel 2004 vinse con L’Uomo Volante. L’anno seguente ha partecipato con Nel Mondo Dei Sogni e nel 2009 con L’Italia. La sua ultima partecipazione al Festival risale al 2015 con Che Giorno È.

Marco Masini a Sanremo 2017 con Spostato Di Un Secondo

Spostato Di Un Secondo è la canzone scelta da Marco Masini per il suo ritorno sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo 2017. Il brano, scritto dallo stesso artista insieme a Zibba e Diego Calvetti, rappresenta un’evoluzione nello stile del cantautore con la presenza di strofe quasi rappate e un sottofondo musicale elettronico. Il ritornello però offre tutta l’intensità vocale ed espressiva di Marco Masini. Spostato Di Un Secondo racconta un mondo immaginario e alternativo che sovverte le regole con la forza dell’amore. La canzone è anche il titolo del prossimo album del cantante in uscita il prossimo 10 febbraio per Sony Music. Il disco conterrà undici brani inediti e la cover di Signor Tenente di Giorgio Faletti, che Marco Masini reinterpreterà nella serata delle cover.


Il Festival di Sanremo 2017 si terrà dal 7 all’11 febbraio condotto dal direttore artistico Carlo Conti e Maria De Filippi. Saranno in gara 22 Campioni ce si sfideranno durante le cinque serate, di cui una dedicata alle Cover della musica italiana. Saranno invece 8 le Nuove Proposte che gareggeranno nella sezione dedicata agli artisti emergenti.

Marco Masini: testo di Spostato Di Un Secondo

Mi sono incontrato a cinque anni cadendo
E ho scoperto che cadere fa male
Nel primo schiaffo ho capito il pianto
E che se è non strettamente vitale non si deve rubare
Ho scoperto che l’amore è un’arte da capire
E l’ho scoperto così semplicemente amando
Che tutto cambia mentre lo stai vivendo
E che alcune cose si allineano a stento
Si allineano a stento
Un’altra volta indietro e ritrovarmi nudo
E ritrovar la voglia di riempire ogni vuoto
E fare tutto di nuovo, fare tutto di nuovo
Di nuovo
Un attimo dopo
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
Io che con la nicotina non ho fatto pace
Vorrei tornare lì per non provare nemmeno
Vedere da grande come diventa una voce
Se non la vizi con trent’anni di veleno
Io che da sempre le considerazioni
E se sei segnato è dalle tue azioni e dalle onde del mare
Poi uno sconosciuto fa sentire una canzone
E riparte dal suo nome per ricominciare
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
E tornerei daccapo
Nella stessa stanza
Fare tutto di nuovo
A un metro di distanza
Per ricadere ancora
Negli stessi istanti
Negli stessi posti
Magari un po’ più avanti
Come se fosse un altro vento
Una seconda occasione
Uno sguardo distante
L’altra faccia della stessa emozione
Fare tutto di nuovo
Un attimo dopo
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
Mi sono incontrato questa mattina cadendo
E mi stupisce ancora che cadere fa male
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
Mi sono incontrato questa mattina cadendo
E mi stupisce ancora che cadere fa male
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
E se è non strettamente vitale non rinunciamo ad amare

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