Musica, Cinema, TV e Spettacolo

Mediterraneamente apre la seconda parte della XIX° stagione dell’Atelier musicale all’Auditorium G.Di Vittorio alla Camera del Lavoro

E’ ripartita sabato pomeriggio la stagione dell’atelier musicale. Gianluigi Trovesi che con la suite ‘Mediterraneamente‘, ha proposto una singolare lettura del mondo musicale popolare, legato al bacino del mediterraneo e in particolare alla musica napoletana. Un tema apparentemente inusuale ma in realtà perfettamente in linea con la storia di questo artista contemporaneo di grande versatilità. Trovesi ha saputo costruire intorno all’estetica del Jazz un articolato universo sonoro, dai molteplici riferimenti e dalla vasta prospettiva culturale.

La formazione di Gianluigi Trovesi è passata dalla frequentazione della banda, al Conservatorio sino all’amore per il Jazz e l’improvvisazione, il suo percorso ha subito evidenziato la capacità di sfuggire ai modelli americani per seguire una linea jazzistica europea. Lanciato da Franco Cerri e Giorgio Gaslini, protagonista della stagione più esaltante dell‘Orchestra Ritmica della Rai di Milano, sin dagli anni settanta si è distinto per l’originalità delle composizioni e le qualità di polistrumentista, che fanno di lui un grande altosassofonista e un clarinettista basso tra i maggiori della scena continentale del Jazz .

musicalmente Trovesi riesce a trasformare i materiali sonori con cui viene a contatto personalizzandoli totalmente e, al tempo stesso, mantenedo la loro identità. In questa occasione la sua formidabile vitalità ritmica lo porta ad esplorare e fare proprie musiche dai colori caldi, dalle connotazioni poliritmiche, dal pronunciato senso melodico, caratterizzate quindi da elementi particolarmente congeniali al suo modo di fare musica.

Non sono stati però musicisti dell’area meridionale ad accompagnarlo nel suo viaggio nel mediterraneo, ma artisti dell’area bergamasca gli ‘Orobici’ con i quali collabora da lungo tempo, Vittorio Marinoni (batteria) e Marco Esposito (basso elettrico) hanno fatto parte di diverse formazioni e conoscono a fondo il suo linguaggio, Paolo Manzolini è chitarrista e autore eclettico perfettamente congenialle alla visone musicale di Trovesi. Questo grande esponente del Jazz europeo ha affrontato questo nuovo avvincente capitolo del suo cammino musicale, con la leggerezza e la simpatia che gli sono consuete, presentando personalmente ogni pezzo, fornendo dettagli tecnici al pubblico senza dimenticare l’autoironia.

Con la simpatia di un ragazzo che non vuole prendersi troppo sul serio, ma pretende da se stesso e dai suoi collaboratori la massima professionalità e preparazione, particolare che non sfugge nell’ascoltare la qualità e la delicatezza degli assoli di ogni singolo membro del gruppo. Ne è scaturito un pomeriggio musicale leggero, gradevole e di indiscutibile pregio artistico.

Siamo anche su Google Edicola! Leggi il nostro blog sul tuo mobile, clicca sul banner
Google Play store page

Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere tutte le news del momento!

Seguici!!!

Resta aggiornato seguendo la nostra pagina Facebook.

Clicca MI PIACE per non visualizzare più questo popup.