‘Metallica Through The Never’: la conferenza stampa del film-documentario

Da oltre trent’anni, i Metallica rappresentano una vera icona nel mondo del metal, sempre pronti a stupire con performance dal vivo esplosive ed album innovativi. Da quel garage nel Sud della California dove hanno iniziato il loro percorso fino ai più grandi stadi e alle più grandi arene del mondo, i Metallica non si sono mai accontentati di essere un gruppo heavy metal come gli altri: hanno osato di continuo, oltre i limiti del genere musicale, per creare esperienze musicali straordinarie per lo sterminato numero dei loro leali fan.
Ma cos’altro avrebbe potuto fare questa sorprendente band?
“Dopo 30 anni nel business, la cosa più importante per noi continua ad essere quella di fare in modo che il nostro lavoro sia sempre diverso” dice Lars Ulrich, batterista dei Metallica e, assieme al cantante e chitarrista James Hetfield, fondatore del gruppo. “Abbiamo sempre evitato di fare affidamento sulle cose già collaudate. E’ da un po’ di tempo che avevamo in mente un altro film, ma ritenevamo di aver già esplorato il format del documentario con Some Kind of Monster. Volevamo qualcosa di nuovo e di diverso”.

Per soddisfare le alte aspettative dei Metallica, lo spettacolo avrebbe dovuto essere più maestoso di qualsiasi cosa da loro mai fatta prima o, meglio ancora, più grande di qualsiasi cosa fatta. Così, uno spettacolo tutto nuovo è stato allestito per il film, con alcuni degli elementi più complessi e originali inseriti dalla band nei suoi concerti storici. “Abbiamo lavorato al contrario” dice Hetfield. “Normalmente fai un tour, perfezioni lo show durante il percorso, e alla fine fai le riprese. Noi invece ci siamo detti: perché non farlo al contrario? Avremmo avuto a disposizione un ambiente controllato all’interno del quale girare nella maniera migliore possibile. Non credo sia mai stato fatto prima”.
“Non è come quando portavamo dentro 10 macchine da presa per girare gli ultimi cinque spettacoli di un tour” aggiunge Ulrich. “Stavolta il tour non esisteva. E’ stato sviluppato prima e avendo in mente il film. Abbiamo provato a mettere insieme la scaletta migliore e più dinamica possibile, cercando di trovare un equilibrio tra le canzoni che la gente conosce, le preferite dai nostri fan e brani più difficili”.

Mentre il loro progetto continuava ad evolversi, la band si è lanciata alla ricerca di un filmmaker in grado di gestire sia i necessari aspetti tecnici che quelli creativi. “Sapevamo che ci sarebbe servito un vero partner” racconta Ulrich. “All’epoca non avevamo neanche una sceneggiatura. La maggior parte delle persone con le quali ho parlato dell’idea mi guardava come se arrivassi da un altro pianeta”.

Il nome di potenziali sceneggiatori/registi in cima alla lista della sceneggiatrice Charlotte Huggins era quello di Nimród Antal, apprezzato al Festival di Cannes del 2003 per il suo primo film ‘Kontroll’. “Non potevamo fare semplicemente un buon film” dice Huggins. “Il nostro obiettivo era realizzare un film incredibile. Nimród è legato ai Metallica, ma questo non bastava per fare un buon lavoro. Lui è sempre un passo avanti”.
I membri della band, il team produttivo e il regista hanno poi trascorso ore in incontri per discutere idee e proposte e per mettere a punto la storia. “Si trattava soprattutto di trovare il giusto equilibrio tra la performance e la narrazione, oltre a dover decidere dove sarebbe stato girato e altri aspetti pratici” racconta Ulrich. “Con Nimród e Charlotte accanto, potevamo concentrarci su quello che conosciamo meglio: cosa accade sul palco”.

L’ispirazione per la storia è venuta ad Antal in parte direttamente dalla cultura e dai riferimenti culturali dei Metallica. “Ho incontrato Dan Braun, il coordinatore della produzione per la band, ossia colui che rende possibile tutto” racconta il regista. “Il suo amore per ciò che fa e la sua passione sono fonte di ispirazione. Quanti sarebbero in grado di rinunciare a tutto per questo? Mi ha ispirato il personaggio di un runner della band che scopre di dover andare all’inferno e di dover tornare per poter fare il suo lavoro. Ho pensato che fosse un’idea meravigliosa”.
Mentre la band scatena l’arena, le parole delle canzoni li collegano a quello che succede nelle strade, all’avventura di Trip. “Non voglio rivelare troppo, ma il pubblico scoprirà un sacco di collegamenti” dice Antal. “Ho ascoltato e riascoltato i brani. Alcune canzoni hanno ispirato specifiche scene, e parte del divertimento nel vedere il film sarà scoprire questi richiami”.
Trip, il personaggio interpretato da Dane DeHaan, è il tipico ‘ragazzo qualunque’ chiamato a superare ostacoli apparentemente insormontabili per portare a termine la sua impresa. “Quel ragazzo ha un volto incredibile e un grande carisma” aggiunge Ulrich. “Sapevamo tutti che sarebbe stato quello giusto e non avremmo accettato un ‘no’ come risposta. Recita praticamente senza dialoghi, ma riesce ad essere ugualmente espressivo usando il suo volto e il suo corpo. Ha fatto un lavoro incredibile”.
Per DeHaan questo progetto ha rappresentato una svolta inattesa per la sua carriera: “Il mio agente mi aveva mandato questa sceneggiatura per quello che in pratica era un film muto nel quale accadevano un sacco di cose folli. Non avevo mai visto niente del genere. Ho incontrato Nimrod e mi ha spiegato come sentisse la storia ad un livello profondo, appassionato. Ho capito di non dovermi lasciar sfuggire un’opportunità fantastica come questa”.
Girare ‘Metallica Through the Never’ è un’esperienza impossibile da dimenticare: “Condividere alcune scene con la band ha reso la cosa un po’ surreale” dice DeHaan. “Girarsi e vedere James Hetfield in una delle sue auto sportive con le fiamme che escono dal tubo di scappamento è stato davvero incredibile. Il film è divertimento e azione non stop. Certe volte c’era un caos pazzesco con centinaia di comparse, fuochi accesi ovunque e perfino una impiccagione pubblica!”.

‘Metallica Through the Never’ combina gli elementi qualitativamente migliori di un’esperienza da stadio mondiale ad una emozionante impresa in una metropoli in fiamme, con l’azione che si svolge dietro il palco, sul palco, in mezzo al pubblico e nelle strade, mettendo insieme i quattro membri della band, il loro staff immenso, centinaia di comparse e migliaia di fan urlanti, in una progressione che arriva fino agli esplosivi momenti finali.
Appuntamento al cinema il 28 e 29 ottobre.

Si ringrazia Lucky Red.

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