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Mirko Kiave si presenta con il singolo ‘SunTzu’

Mirko Kiave è un giovane rapper che si sta facendo strada nel panorama musicale italiano, grazie anche alla sua ultima pubblicazione: il singolo “SunTzu” con relativo video, che anticipa il suo quarto album, la cui uscita è prevista per la seconda metà del 2012. Il secondo singolo, che seguirà la pubblicazione di questo primo, si intitolerà “Keep It Real”, e sarà prodotto da Dj Impro e con la partecipazione di Dj Double S.
Il grande pubblico lo ha conosciuto anche grazie alla sua recente partecipazione al programma Spit su MTV.

Il singolo “SunTzu” è chiaramente ispirato alla figura di Sun Tzu, leggendario generale, stratega e filosofo cinese vissuto tra il V e il VI Secolo A.C.
Questo generale è ricordato dai posteri per aver raccolto la lunga tradizione orale sulla strategia militare in un libro, intitolato “L’Arte della Guerra”, che ha avuto nei secoli un grande eco anche nel mondo occidentale. Il libro, attraverso minuziose spiegazioni delle diverse tecniche di conquista militare, illustra l’inefficacia della guerra intesa come soluzione dei problemi di uno Stato o di una comunità.

E questa è la storia raccontata da Mirko Kiave, che ha da sempre convogliato nella sua musica tutte le sue esperienze e conoscenze:

“L’insegnamento del libro è quello che la guerra risulta essere inutile nel momento in cui conquisti le macerie del tuo nemico. Se per conquistare il nemico lo riduci a brandelli, quel nemico sarà un pensiero in più a cui badare e anche il territorio conquistato, essendo da ricostruire, sarà un problema.
Riflettendoci ho trasportato questo pensiero anche nell’Hip Hop: pur essendo un movimento in crescita… ha davvero senso farsi la guerra a vicenda? Hanno davvero senso tutte queste inutili tensioni che si creano e che hanno come risultato solo due giorni di fama sul web? E per cosa poi… per precipitare ancora nell’abisso? “

Il videoclip, che potete visualizzare in questa pagina, focalizza l’attenzione sul problema delle armi da fuoco e di quanto sia facile procurarsele in Italia, soprattutto in alcune situazioni nel Sud del nostro Paese, dove il rapper è nato e cresciuto:

“La sola rivoluzione possibile che posso immaginare al momento è quella culturale. Usare la cultura e quindi anche il Rap, come un arma, affinchè la guerra sia combattuta con lo stile e l’ispirazione artistica, invece di cadere nei soliti e banali clichè violenti e vuoti.”

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