Neil Young and The Crazy Horse : concerto a Locarno, opening Gary Clark Jr

Viva la coerenza. E’ quello che ti salta in mente vedendo Neil Young e il suo Cavallo Pazzo sul palco a Locarno per la chiusura del Moon and Stars 2013. Se vi capita di leggere la sua autobiografia, leggerete parte dei mille pensieri che agitano l’animo del Nostro hippie, pensieri sciolti senza un filo temporale preciso, legati ad un modo di essere e di esistere tutto particolare.

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Così sul palco ritrovi una band in ottima forma guidati da un leader che tutto sommato se ne frega del fatto che i 5-6.000 di Piazza Grande mezza vuota siano lì essenzialmente per le canzoni vecchie, quelle degli anni ’70 e non è molto smossa da versioni da ultramaratoneti di brani tratti dall’ultimo disco.

4 minuti per ‘Cinnamon Girl‘ o ‘There Comes a Time’ e 17 minuti per ‘Singer without a Song’ non è certo il modo per ingraziarsi la platea e Neil non se ne dà comunque peso, perché Lui è cosi’, prendere o lasciare. Certo che prendere esempio dal suo caro amico Bruce Springsteen (uno che saluta i “die hard fans” uno a uno alla fine del concerto indicandoli col dito come a dire “ti ho visto,grazie per essere qui”) non gli farebbe affatto male.

Ad aprire un ottima esibizione del bluesman texano Gary Clark Jr , purtroppo compressa nei tempi e nelle canzoni a causa di qualche inconveniente tecnico pre-concerto.

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