Oceania: trama e recensione nuovo film d’animazione della Disney

Oceania, il nuovo film d’animazione della Disney, sarà nei cinema italiani da giovedì 22 dicembre 2016. Le musiche sono scritte da Opetaia Foa’i, Mancina e Lin-Manuel Miranda. Sergio Sylvestre e Rocco Hunt hanno eseguito la canzone titoli di coda Prego, versione italiana di You’re Welcome interpretata nell’originale da Jordan Fisher e Lin-Manuel Miranda. Chiara Grispo interpreta le canzoni della protagonista Vaiana, mentre Luca Velletri e Daniele Vit cantano La strada di casa, versione italiana di We Know The Way.

Oceania: trama


In una delle numerose isole dell'Oceania, colonizzata tremila anni fa, prende il via un'entusiasmante avventura incentrata su una vivace adolescente di nome Vaiana, giovane principessa del suo popolo. Alla principessa Vaiana sta stretta l’isola in cui suo padre la vuole tenere; vorrebbe esplorare l’Oceano e l'occasione arriva quando intraprende una coraggiosa missione per salvare il suo popolo. Nel suo viaggio incontra un semidio caduto in disgrazia Maui che la accompagnerà nella sua avventura. Vaiana e Maui insieme solcheranno l'oceano in un viaggio ricco di eventi e di situazioni impreviste ed inimmaginabili scontri con mostri marini e creature feroci. Vaiana in questo viaggio non solo riuscirà a salvare il suo popolo portando a compimento l'antica ricerca dei suoi antenati, ma troverà anche la cosa che cerca da sempre: la propria identità.

Oceania: recensione

Oceania è un film legato alla vecchia tradizione della Disney. Del resto è diretto principalmente da due eroi della vecchia scuola, Ron Clements e John Musker (La Sirenetta e Aladdin) pur con un collegamento al nuovo corso dello studio. Come per altri personaggi femminili della Disney (Jasmine, Mulan, Ariel, Rapunzel, la coniglietta di Zootropolis), Vaiana sente il proprio mondo limitante ed è animata dal desiderio di conoscere. Insegue in realtà l’emancipazione che altri personaggi femminili della Disney non hanno trovato (Ariel, Mulan e Jasmine passano dalla guida di un uomo vecchio a quella di uno più giovane).

Anche con la sua forma tradizionale, Oceania rappresenta comunque una evoluzione per la Disney non nella parte tecnica ma piuttosto in quella narrativa, nel senso che viene dismesso il fervente femminismo presente nei precedenti film, per porre l'attenzione su un discorso più ampio sui preconcetti e sui valori della parità di opportunità, scelte e diritti. Vaiana è indipendente non solo dal padre, ma anche da una storia d'amore e può vivere un’avventura solo per il desiderio di viverla. È artefice di una rivoluzione politica rappresentata dall'immagine in cui mentre i suoi antenati ponevano pietre piatte una sopra l’altra, lei pone una conchiglia rendendo così impossibile ad altri di porvi sopra nient’altro: ha cambiato la natura della socialità del suo popolo contro il volere dei precedenti regnanti. Molto interessante la chiusura del film dove la vittoria è raggiunta non attraverso la lotta, ma grazie alla comprensione; dunque non la violenza, ma solo la relazione.

Splendide le immagini delle acque limpide, i paesaggi, la texture della pelle dei protagonisti, la ricchezza espressiva, con animazioni analoghe a quelle degli anni ‘50, ma con una trasparenza mai viste in una animazione digitale (che fino a 4 anni fa pensavamo di poter attribuire solo alla Pixar). Oceania è sicuramente un film da vedere con tutta la famiglia.

Oceania: trailer

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