Olimpiadi Rio 2016: Cerimonia di Apertura all’insegna dell’amore per il pianeta – foto

L’attesissima Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Rio 2016 ha avuto luogo nella notte tra il 5 e il 6 agosto nella suggestiva cornice dello stadio Maracanã.

Rio de Janeiro diventa così l’ombelico del mondo per i ben 17 giorni (più i due di anticipi) della XXXI Olimpiade Moderna. La Cerimonia di Apertura è stata per certi versi anomala rispetto alle precedenti edizioni: più che ricercare il sensazionalismo con scenografie iper-tecnologiche, la parola chiave dello show è stato in primis l’essenzialismo e il fare tanto con il poco che si ha. Così i protagonisti dei segmenti iniziali sono state le persone, i volontari impegnati nelle coreografie, così come i colori e le danze. Ma andiamo con ordine.

Cerimonia di Apertura Rio 2016: pace, ecologia e Gisele Bundchen

Dopo il suggestivo countdown e l’emozionante inno nazionale brasiliano, come di consueto la prima parte della Cerimonia di Apertura è dedicata alla presentazione del Paese ospitante. Il segmento dedicato alla nascita del Brasile è stato più che altro una sorta di riscatto/denuncia su quanto gli altri continenti, in particolare Europa ed Asia, abbiano tratto vantaggi dalle immense risorse naturali carioca togliendo agli indigeni e alla natura stessa alberi e risorse. Quindi si è fatto sempre più evidente il tema portante di questa Cerimonia, ossia l’amore per il pianeta e la natura con il simbolo creato appositamente per l’occasione, quello della pace con nel mezzo un albero.

Da questo segmento si è passato a quello che ha raccontato le favelas con ballerini e tantissimi colori. Le due parti sono state collegate dall’attesissima sfilata della modella Gisele Bundchen che in modo sinuoso ha attraversato il Maracanã in quella che, a detta sua, è stata la sua ultima sfilata.

Cerimonia di Apertura Rio 2016: la sfilata delle 207 Nazioni

Quindi le 207 Delegazioni partecipanti alle Olimpiadi di Rio 2016 hanno fatto il loro ingresso al Maracanã, in ordine alfabetico portoghese e con i nomi delle nazioni in portoghese. L’Italia è stata preceduta dalla campionessa Federica Pellegrini, alla sua ultima Olimpiade e nostra emozionatissima portabandiera (foto e video sotto). La bella curiosità riguardo la sfilata dei Paesi è che ogni atleta partecipante ha portato dentro allo stadio un seme depositandolo in alcuni vasetti che sono stati collezionati al centro della scena e saranno piantati nella foresta di Zona Deodoro per far rifiorire quella terra. Altra curiosità: tra le 207 delegazioni non ci sono solo vere e proprie Nazioni, ma due di loro sono la delegazione dei rifugiati di guerra e quella degli atleti che non hanno cittadinanza.

Alla fine della sfilata, le torrette che hanno raccolto i semi consegnati da tutti gli atleti hanno formato finalmente i 5 cerchi olimpici che a sorpresa si sono colorati di verde al posto dei tipici colori proprio a dare un ulteriore messaggio ambientalista a tutto il mondo. Quindi è stato il momento dei saluti e discorsi da parte delle autorità e del Presidente del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), che ha introdotto per la prima volta il premio che verrà dato d’ora in avanti ad ogni Cerimonia di Apertura a chi ha portato cambiamenti nel proprio Paese portando sport, istruzione e cultura ai giovani. E’ stato così premiato Kipchoge Keino, grande atleta del Kenya delle Olimpiadi di Monaco 1972.

Dopo l’arrivo al Maracanã della bandiera a cinque cerchi (portata da grandi personaggi sportivi brasiliani) che ha sventolato durante l’Inno Olimpico, giudici, allenatori e atleti hanno recitato il tradizionale giuramento di vivere le competizioni tenendo ben alti i valori dello sport.

Cerimonia di Apertura Rio 2016: l’ultimo tedoforo

A conclusione della Cerimonia, altra Samba al centro del Maracanã ha colorato lo stadio con centinaia di ballerine che hanno richiamato il celebre Carnevale di Rio. Poi è arrivato il momento più atteso, quello dell’accensione del Braciere Olimpico: la fiaccola è entrata nello stadio e a sorpresa l’ultimo tedoforo non è stato Pelè come si vociferava, ma Vanderlei Cordeiro de Lima. Per chi non se lo ricorda, è il maratoneta che ad Atene 2004 venne fermato durante la gara da un tifoso irlandese per così dire sopra le righe, portandolo a compromettere la gara che fu vinta dal nostro italiano Baldini.

Vanderlei Cordeiro de Lima ha acceso il tripode infiammando un vero e proprio calderone che poi è salito in alto nel centro del Braciere Olimpico formato da specchi a pale che alimentano la fiamma olimpica in un bellissimo e suggestivo gioco di specchi che simula il sole (foto a fondo articolo).

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