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Olimpiadi Rio 2016: i momenti più belli ed emozionanti

Le Olimpiadi di Rio 2016 stanno per calare il sipario. Con la Cerimonia di Chiusura e lo spegnimento del Braciere Olimpico, i Giochi danno l’arrivederci alla 32° edizione di Tokyo 2020. Le Olimpiadi, però, non sono solo sport, ma protagoniste indiscusse sono sempre le emozioni, sia per le storie che accompagnano gli atleti sia per i grandi gesti che passano alla storia. Noi di cubemagazine.it vogliamo salutare queste Olimpiadi di Rio 2016 ricordando quelli che per noi sono stati i momenti più belli ed emozionanti!

A Rio 2016 vince l’amore

Le Olimpiadi brasiliane saranno ricordate anche l’edizione in cui ha trionfato l’amore universale. Durante le competizioni infatti non sono mancati momenti romantici o dediche importanti che hanno fatto emozionare il pubblico presente e a casa. In particolar modo l’aria dei Giochi ha fatto fiorire le proposte di matrimonio. Dopo la finale di Rugby a 7 femminile, una delle volontarie che si sono occupate delle gare del torneo ha chiesto alla giocatrice della nazionale brasiliana Izzy Cerullo di sposarla; altra finale, altra dichiarazione, dopo la premiazione del Trampolino 3m femminile, uno dei coach della cinese seconda classificata He Zi si è inginocchiato davanti a lei chiedendole di sposarlo. Infine il fidanzato della britannica Charlotte Dujardin ha innalzato un cartello con su scritto “possiamo sposarci ora?” dopo che la ragazza ha ottenuto il punteggio più alto nella prova individuale freestyle di Dressage. Rio è stato anche scenario di un coming out azzurro, quando la nostra Rachele Bruni ha dedicato l’Argento conquistato nella maratona di Nuoto di Fondo alla fidanzata.

Fratelli e gemelle, legami indissolubili

Tra i momenti più toccanti delle Olimpiadi di Rio 2016 ci sono sicuramente anche quelli con protagonista l’amore fraterno. Alistair e Jonathan Brownlee, fratelli britannici, a Londra 2012 erano arrivati rispettivamente primo e terzo nel Triathlon. Quest’anno i due hanno bissato il podio vincendo Oro e Argento, ma quello che ha emozionato è stato il fatto che Alistair, in netto vantaggio sul fratello e sul terzo atleta Henri Schoeman, a pochi metri dal traguarda si è fermato per aspettare Jonathan e arrivare insieme (ovviamente mantenedo il suo posizionamento come primo classificato). Altra storia familiare è quella delle due gemelle nord coreane Kim Hye-gyong e Kim Hye-song che dopo aver corso la maratona femminile 42 km hanno tagliato il traguardo insieme.

Fair Play e Spirito Olimpico

Durante una delle Batterie dei 5000m femminili in Atletica Leggera, la statunitense Abbey D’Agostino inciampa e cade rovinosamente buttando a terra un’avversaria, Nikki Hamblin. La neozelandese, invece di arrabbiarsi o alzarsi e continuare la sua gara per tentare di riprendere il gruppo, ha aiutato Abbey ad alzarsi. questa però è apparsa subito visibilmente dolorante al ginocchio, ma Nikki non l’ha abbandonata e ha concluso con lei il percorso sorreggendola. Questo gesto bellissimo ha mostrato al mondo il vero spirito olimpico ed è stato così di grande esempio che il CIO (comitato olimpico internazionale) ha deciso di ammettere entrambe alla finale dei 5000m. Le immagini delle due atlete che insieme percorrono la pista di Atletica rimarranno uno dei simboli di queste Olimpiadi di Rio 2016.

Usain Bolt: la tripla triplete

L’uomo più veloce del mondo è rimasto tale e non solo. Usain Bolt ha raggiunto un record incredibile conquistando la cosiddetta triple triplete. Infatti ha vinto per ben tre edizioni dei Giochi (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016) l’Oro nei 100m, 200m e nella staffetta 4×100. Con questo risultato, il “jet” giamaicano ha raggiunto i numeri di Carl Lewis e Paavo Nurmi, ossia gli atleti che hanno vinto di più in Atletica Leggera alle Olimpiadi con ben 9 Ori ognuno.

Tania Cagnotto, finalmente la medaglia olimpica!

La bolzanina Tania Cagnotto vanta un palmares davvero incredibile con innumerevoli glorie conseguite fagli Europei giovanili del 1999 ad oggi. Quello che le mancava era un trionfo olimpico e in queste Olimpiadi di Rio 2016, che hanno rappresentato le ultime gare della sua carriera, finalmente ci è riuscita. Prima insieme all’amica e compagna di tuffi Francesca Dallapè nel Trampolino 3 metri sincro, in cui ha conquistato l’Argento. Poi con un bellissimo Bronzo nel Trampolino 3 metri individuale con cui ha realizzato il suo sogno di battere il suo record personale assoluto e chiudere così la sua carriera in bellezza.

Simone Biles, la Regina della Ginnastica Artistica

Queste Olimpiadi di Rio 2016 sono state la definitiva consacrazione di Simone Biles. La diciannovenne americana ha infatti vinto una medaglia in ogni singola gara a cui ha partecipato in questa XXXI edizione dei Giochi moderni. Se nella Trave individuale si è “limitata” a vincere un Bronzo, nel concorso a squadre, in quello individuale, nel volteggio e nel corpo libero (suo attrezzo preferito) ha letteralmente conquistato la medaglia d’Oro e possiamo dire, non c’era davvero gara con lei. L’unica che le ha tenuto testa è stata la connazionale Alexandra Raisman che ha eseguito un esercizio al corpo libero perfetto. Ma davanti alla difficoltà di quello di Simone Biles e la potenza dei suoi muscoli (la ginnasta presenta il celebre doppio salto teso con avvitamento finale che solo lei riesce a fare, tanto che è stato denominato il Biles) non c’è stato nulla da fare e il gradino più alto del podio è stato tutto suo. Leggi la storia di Simone Biles.

La storica finale di Beach Volley

Storica medaglia a Rio 2016 per i Beach Volley: l’Italia infatti non era mai riuscita ad arrivare in finale. Ai Giochi brasiliani la coppia formata da Daniele Lupo e Paolo Nicolai si è fatta strada nel torneo fino ad arrivare in finale, dove sono stati premiati con l’Argento dopo la sconfitta contro i padroni di casa del Brasile. Anche se non è arrivato l’Oro, questi due azzurri hanno regalato tantissima soddisfazione agli italiani non solo per lo storico posizionamento nel Beach Volley, ma anche per la storia personale di uno dei due atleti. A Daniele Lupo infatti nel 2015 è stata diagnosticata una forma tumorale alle ossa, che fortunatamente non presentava metastasi. Dopo aver subito un intervento chirurgico, Daniele è tornato agli allenamenti che gli hanno permesso di presentarsi a Rio in piena forma fisica.

Elia Viviani, quando si cade ci si rialza.. e si vince

Nella gara a punti del Ciclismo su Pista, specialità Omnius, è arrivato il bellissimo Oro di Elia Viviani. La sua vittoria, oltre all’emozionante gara durata due giorni tra varie prove, è stata caratterizzata da una caduta che stava per costargli caro. Dopo le delusioni di vari mondiali (sempre a podio ma mai primo) e il sesto posto a Londra 2012, stava per sfumare il sogno olimpico per colpa di una caduta avvenuta durante gli ultimi giri. Elia però si è subito rialzato e non ha permesso a questo ostacolo di rovinare la sua concentrazione e soprattutto la sua corsa. Tanto che è riuscito a riprendersi benissimo, contenere il britannico Cavendish conservando due punti di vantaggio e vincere così la medaglia d’Oro.


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