Patti Smith rockeggia ‘tener-a-mente’ al Vittoriale

Sta letteralmente ammaliando lo Stivale con una lunga serie di concerti, la Poetessa ‘maudit’ Patti Smith, che ieri sera è approdata per la sua seconda volta nella suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani, a Gardone (BS), luogo molto amato anche da un’altro famoso poeta, Gabriele D’Annunzio.
L’occasione è quella del Festival del Vittoriale ‘Tener-a-Mente’, una rassegna lunga tutto il mese di luglio che raccoglie sul suo palco il meglio della musica italiana ed internazionale, oltre che la danza ed il teatro.
Ma ieri sera il palcoscenico era tutto per lei e la sua band: a fare da scenografia i contorni delle colline che si lanciano nelle acque del Lago di Garda, un luogo suggestivo che lei stessa ha apprezzato. Un concerto intimo, ma non per questo non ricco di emozioni.
L’anfiteatro del Vittoriale era colmo, quando qualche minuto dopo le 21.30 la band, assieme alla Poetessa del rock ha fatto ingresso sul palco, accolta da un’orda di applausi. Patti Smith si trova in tour nel nostro Paese per presentare ‘Banga’, la sua undicesima fatica in studio, uscita il 5 Giugno scorso.

‘Redondo Beach’ è il pezzo scelto per rompere il ghiaccio, accolto da applausi, ovazioni e grande partecipazione da parte del pubblico presente. Ma l’atmosfera si scalda ancora di più, quando la band introduce le note di ‘Dancing Barefoot’, pezzo storico della cantante. Il pubblico è veramente vario: ci sono i sessantenni che con le musiche di Patti sono cresciuti, ma non mancano anche i giovani, che con grande sorpresa conoscono tutte le canzoni della cantautrice statunitense.

A questo punto Patti presenta il nuovo album, introducendo il pezzo ‘This is The Girl’, canzone che ha scritto per la scomparsa di Amy Winehouse, avvenuta esattamente un anno fa. A seguire il singolo apripista dell’album ‘April Fool’, accolto da applausi e urla entusiaste, seguito da ‘Fuji-San’, anch’esso estratto dall’ultimo album, un omaggio alla popolazione giapponese.

Nonostante Patti Smith sia giunta alla veneranda età di 66 anni, ed abbia alle spalle centinaia e centinaia di concerti, non sembra essersi stancata: sul palco ha ancora quell’energia che aveva venti-trenta anni fa, uniti all’eleganza e la classe che solo lei sa avere. E su quel palco, circondata dai suoi musicisti che di esperienza ne hanno quanto lei (Tony Shanahan, Jay Dee Daugherty, Jack Petruzzelli e il suo storico collaboratore Lenny Kaye), la regina era lei: ogni suo gesto, ogni sua parola, avevano una teatralità innata, capace di attrarre gli sguardi di chiunque.
Ma Patti, prima di essere una poetessa è una rocker, una vera rocker: scende dal palco e richiama il suo pubblico, sistemato ordinatamente in platea, perchè ad un concerto rock, non si sta seduti sulla propria poltroncina, ma si sta sotto il palco. Nel frattempo prende in braccio una bambina dalle prime file e la accompagna sul palco, per danzare con lei, mentre la band esegue uno stacco musicale. L’esibizione termina con un abbraccio (tenerissimo!) della bimba con la cantante.
Mentre la sicurezza richiama faticosamente gli spettatori all’ordine, arriva il turno di ‘Nine’, un omaggio di Patti all’amico Johnny Depp, pezzo che la folla accoglie con grande ovazione (non si capiva effettivamente se l’applauso fosse per il pezzo o per Johnny).

L’atmosfera è comunque più rilassata, quando il pianoforte intona le prime note di ‘Because The Night’. E’ il delirio. Tutto l’anfiteatro conosce il testo e canta con lei. Di nuovo la gente si ammassa sotto al palco, perchè era veramente impossibile restare seduti in quel momento.
Jesus dies for somebody sins.. but not mine

Basta la prima frase di ‘Gloria‘ per far esplodere nuovamente il pubblico che alza le mani, salta ed urla “G L O R I A“. Patti e la band salutano tutti, le luci si spengono e sul palco restano solo i tecnici. Ma il pubblico lo sa, lo show non è finito e la richiama a gran voce “Patti! Patti!”. Pochi secondi ed i musicisti tornano nelle loro posizioni: è tempo di ‘Banga’, la title-track dell’ultimo album è dedicata ad un cane. E così, tra l’ilarità generale, Patti e Lenny invitano il pubblico ad imitare il verso dell’animale.

La performance termina con lo storico pezzo ‘People Have The Power’, che riaccende gli animi e fa esplodere ulteriormente l’entusiasmo del pubblico. Patti Smith invita a reagire, perchè – appunto – “le persone hanno il potere“.

Uno show di grande spessore artistico e musicale, che ha saputo riunire generazioni sotto un unico tetto, il cielo stellato sopra il Lago di Garda.

La set list del concerto:
1. Redondo Beach
2. Dancing Barefoot
3. This is The Girl
4. April Fool
5. Fuji-San
6. Ghost Dance
7. Distant Fingers
8. Soutern Cross
9. Medley
10. Maria / We Three
11. Nine
12. Pissing in a River
13. Because The Night
14. Peaceble Kingdom
15. Gloria
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16. Banga
17. People Have The Power

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