Paura Non Abbiamo: trama e recensione del documentario sui diritti delle donne

Al cinema una storia di coraggio e di lotta per i diritti propri e delle generazioni future di quattro donne

Sarà nei cinema dal 2 maggio 2017 il film Paura Non Abbiamo, un documentario di Andrea Bacci che racconta la coraggiosa lotta di quattro donne per i diritti propri. Partendo dalla vicenda tratta dal diario di una di queste protagoniste, il docufilm narra l’Italia degli anni Cinquanta attraverso le lotte per i diritti delle donne e del lavoro, la repressione poliziesca nei confronti dei lavoratori, i racconti dei prigionieri politici. Di seguito trama, recensione e trailer.

Paura Non Abbiamo: trama

A Bologna l’8 marzo 1955 davanti alla fabbrica Ducati quattro donne distribuiscono ai passanti in strada e alle operaie delle mimose in cambio di una offerta . Per questo loro atto vengono arrestate e poi condannate formalmente per richiesta di elemosina. In realtà la loro colpa è quella di voler sensibilizzare le donne e le operaie sulla parità dei loro diritti rispetto agli uomini, a partire da un salario uguale al loro. Le mimose vengono sequestrate e le donne subiscono il carcere preventivo, in attesa del processo, nella prigione di San Giovanni in Monte che oggi ospita la sede del Dipartimento di Storia dell’Università. Il giorno del processo l’aula del tribunale viene letteralmente invasa da operai e operaie licenziate e dalle attiviste dell’Unione delle Donne Italiane che manifestano per sostenere la loro scarcerazione. Tre di loro vengono condannate ad un mese di detenzione e 15 giorni per una di loro che era ancora minorenne.

Paura Non Abbiamo: recensione

Il documentario nasce dalla scoperta di un diario fatta da una giovane storica, la dott.ssa Eloisa Betti. Si tratta del diario di una di queste quattro donne oggi non più in vita dove è raccontata la vicenda. La Betti ha contattato poi le altre donne del gruppo dando inizio così ad una ricerca sfociata nel documentario Paura Non Abbiamo. Il film inizia proprio da questo evento per raccontare a 60 anni di distanza storie di soprusi, di ingiusti licenziamenti, di vessazioni che migliaia di lavoratori e soprattutto lavoratrici hanno subito negli anni Cinquanta a causa di attivismo politico-sociale, adesione a partiti politici o a organizzazioni sindacali. Molto interessante la scelta di non utilizzare filmati dell’epoca ma solo fotografie. L’utilizzo infatti esclusivo di materiali d’archivio rende in maniera maggiormente emblematica la vicenda, senza subire la distorsione delle interpretazioni presenti nei filmati dell’epoca. Il ricorso alle carrellate virtuali delle fotografie del passato sono una scelta stilistica particolarmente azzeccata che trasforma i luoghi e gli ambienti, architettonicamente immutati ma ridefiniti nella funzionalità, dei veri e propri personaggi.

Paura Non Abbiamo: trailer

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