Piccoli crimini coniugali: trama e recensione del film con Sergio Castellitto

Margherita Buy e Sergio Castellitto tornano al cinema sotto la regia di Alex Infascelli.

Piccoli crimini coniugali, nuovo film diretto da Alex Infascelli, arriva al cinema da giovedì 6 aprile 2017. La pellicola è tratta dall’omonima piece teatrale di Éric-Emmanuel Schmitt ed è interpretata magistralmente da Sergio Castellitto e Margherita Buy. Di seguito ecco la trama, la nostra recensione e il trailer.

Piccoli crimini coniugali: trama

Un famoso scrittore di libri gialli rientra a casa dall’ospedale privo di memoria dopo un incidente domestico del quale non ricorda nulla. Elia in realtà non solo non ricorda l’incidente, ma nemmeno i decenni di vita coniugale. La moglie, di cui Elia non sa nemmeno il nome, lo aiuterà a ricomporre i pezzi del suo passato. Ma cercherà di cogliere l’occasione per fare in modo che diventi un marito migliore. Molte cose però non tornano nella ricomposizione di questo intricato puzzle della memoria…ma chi mente dei due? Non è possibile rivelare parte della trama del film senza rischiare di anticipare le molte sorprese e i numerosi rivolgimenti della storia. Certo i due coniugi analizzeranno il loro matrimonio nei minimi particolari a volte con tenerezza, ma più spesso con crudeltà. In un duro gioco al massacro emergeranno le dinamiche che hanno caratterizzato tutta la loro relazione matrimoniale: rimpianti, rinfacci, nostalgia degli inizi, frustrazioni, delusioni, rivincite.

Piccoli crimini coniugali: recensione

Piccoli crimini coniugali è un film definibile come ” giallo coniugale” ed ha una suspense sorprendente grazie ad una ottima sceneggiatura, firmata da Francesca Manieri e dallo stesso Infascelli. Se si vuole trovare una pecca della sceneggiatura la troviamo nell’aderenza troppo stretta al testo con un uso eccessivo di dialoghi molto profondi, ma con uno stile troppo letterario. Magistrale l’interpretazione di Margherita Buy e Sergio Castellitto: due grandi attori capaci di far risaltare l’ironia della narrazione, di mostrarsi fragili e incattiviti, di rendersi presenti fisicamente e quando ncessario assenti emotivamente. Insomma una prova attoriale di raffinato talento. Splendida la fotografia di Arnaldo Catinari e molto studiata anche la musica e i rumori di sottofondo che accompagnano  l’andamento della storia e degli altrechi verbali dei protagonisti. Un film da vedere.

Piccoli crimini coniugali: trailer

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