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Power Rangers: trama e recensione del nuovo film sui supereroi

Tornano sul grande schermo da giovedì 6 aprile 2017 i cinque supereroi giapponesi.

Power Rangers è il film in programmazione nelle sale cinematografiche italiane da giovedì 6 aprile 2017. Diretto da Dean Israelite, è ispirato ai noti personaggi dei fumetti e delle serie tv creati da Haim Saban, Shuki Levy e la Toei Company. La sceneggiatura è stata curata da John Gatins su un soggetto di Matt Sazama, Burk Sharpless, Michele Mulroney e Kieran Mulroney. Di seguito ecoo la trama, la nostra recensione ed il trailer ufficiale.

Power Rangers: trama

In una piccola cittadina americana 5 ragazzi decidono di fare amicizia e di condividere le loro esperienze. Frequentano la high school e sono alle prese con i tipici problemi adolescenziali. Ma hanno tutti un problema in più: sono considerati dagli altri coetanei dei reietti e degli sfigati. Il gruppo è formato da un campione sportivo caduto in disgrazia; una ragazza che fa la cheerleader ma è vittima di bullismo e a sua volta ricambia la violenza; il terzo ragazzo è un classico genio un po’ isolato quasi autistico;  il quarto ragazzo è impegnato a curare la madre malata ed infine c’è anche una quinta ragazza molto solitaria e che non parla nemmeno con la propria famiglia. Spesso sono costretti a rimanere in classe in punizione ed hanno in comune l’odio per se stessi e per gli altri. Tra loro nasce un legame di amicizia che poi diventerà forte come l’acciaio.

I ragazzi trovano delle pietre lasciate milioni di anni fa da una razza di ranger spaziali al termine di un conflitto durissimo, nella speranza che fossero ritrovate da qualcuno abbastanza degno da sfruttare il loro potere. I ragazzi saranno addestrati da Zordon (Brian Cranston) che fa il muro parlante e una volta appresi gli elementi fondamentali della lotta ma anche dell’amicizia ricevono le armature che consentiranno loro di sfidare Rita Repulsa (Elizabeth Banks) che cerca tutto l’oro della zona per recuperare il suo antico potere e distruggere il pianeta.

Power Rangers: recensione

Chi si aspetta di rivedere i Power Rangers anni 80/90 quasi sempre in tuta e in lotta contro mostri di ogni genere avrà una delusione. Il film infatti sorvola per lungo tempo la sua parte più trash e action per concentrarsi su classiche storie adolescenziali. Il film è ben strutturato con degli effetti speciali interessanti e dunque fondamentalmente godibile. È anche molto interessante il fatto di aver messo nel gruppo di eroi un ragazzo autistico. Tuttavia forse affronta problemi troppo profondi per essere compresi dal target di pubblico di riferimento. I bambini che vanno al cinema per vedere un gruppo di ragazzi in costumi smaglianti che lottano usando robot alti come palazzi resteranno delusi. Saranno delusi anche quegli adulti (i bambini degli anni ’80/’90) che andranno al cinema con un approccio nostalgico e con la voglia di rivedere all’azione i Power Rangers dei loro ricordi.

Matt Sazama, che ha scritto la trama ha lasciato decantare l’aspettativa per l’azione fino alle scene finali dopo l’ennesima morale sull’amicizia e la fiducia. Quando arriva la parte dedicata all’azione dei Power Rangers contro gli Zord dura troppo poco ed il combattimento risulta eccessivamente caotico. Per i nostalgici sarà imperdonabile l’aver eliminato i momenti in cui gli Zord si assemblano prima dello scontro finale. Per tutti gli altri il film Power Rangers nel complesso svolge bene il suo compito di intrattenimento.

Power Rangers: trailer

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