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Riccardo Chailly & Stefano Bollani live in piazza Duomo

Sabato pomeriggio, piazza Duomo è una grande, sconfinata sala prove, sul palco la Filarmonica della Scala si prepara al concerto che già due ore prima dell’inizio comincia a riempire lo spazio antistante il palco. In piazza non ci sono solo milanesi e non c’è solo la Milano delle sale da concerto, un pubblico variegato si ferma incuriosito a ridosso delle transenne che segnano la zona riservata, le prove finiscono l’orchestra sparisce dietro le quinte e poco dopo alcuni signori in frac si aggirano fuori dalla recinzione, i musicisti sono pronti.

Il sindaco Pisapia introduce l’evento con un breve discorso:

‘Un incontro tra jazz e classica, che abbatte le barriere tra mondi musicali diversi’, ‘E abbattere le barriere è quello che vogliamo fare a Milano e con tutti quelli che credono in un futuro migliore’.

Il concerto inizia e nella piazza si fa un silenzio quasi assoluto, gli schermi ai lati del palco consento a tutti, anche ai più lontani una buona visione.
Diretto da Riccardo Chailly, con Stefano Bollani al pianoforte, protagonisti di un programma brillantissimo, tutto americano, dedicato per lo più ai ritmi jazz, ma anche ai ricordi caraibici di George Gershwin, con le sue pagine più famose, ‘Rhapsody in blue’, ‘Concerto in fa‘ e ‘Cuban Ouverture‘.

Un’orchestra classica che suona in piazza, per tutti, è un dono e forse l’inizio di una nuova tradizione, che lega Milano alle grandi piazze musicali europee, come Lipsia o Berlino, dove questo tipo di concerti sono usuali e dove lo stesso Chailly è di casa.
Un buona occasione per ascoltare grande musica.

Immagini in gentile concessione di Angela Bartolo

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