Robin Gibb si è risvegliato dal coma

Robin Gibb, membro fondatore della band dei Bee Gees, le cui condizioni di salute sarebbero molto gravi, avrebbe avuto miglioramento: si sarebbe infatti svegliato dallo stato di coma, in cui si trovava da oltre una settimana.
L’artista 62enne sarebbe andato in coma a causa di una polmonite contratta a causa di complicazioni dovute allo stato cagionevole del suo sistema immunitario, per le cure a cui si sta sottoponendo per combattere il cancro al colon.
Il suo portavoce Doug Wright ha confermato il risveglio di Robin che al momento è in grado anche di comunicare con la sua famiglia, che gli è stata accanto sino dall’inizio del suo ricovero all’ospedale di Londra.
La moglie del cantante, Dwina, ha dichiarato solo la scorsa settimana al settimanale inglese ‘The Impartial Reporter’ che lei ed i suoi familiari, mentre Robin versava nello stato di coma, gli hanno fatto ascoltare alcune canzoni dei Bee Gees, cantate dal fratello Barry, per cercare di “riportarlo con noi”.

“Suo fratello Barry, con sua moglie Linda ed il figlio Stephen sono arrivati dall’America. Barry ha cantato per lui. E migliaia di persone hanno pregato per lui ogni giorno. Robin ha pianto quando ho cantato per lui ‘Crying’ [di Roy Orbison], una canzone che lui ama molto”.

Robin Gibb debuttò con i suoi fratelli Barry e Maurice nel 1958, e trovò il successo negli anni ’60 con le hit che fecero storia ‘Stayin’ Alive’ e ‘I’ve Gotta Get A Message To You’. E recentemente ha pubblicato il suo debutto solista nella musica classica con ‘The Titanic Requiem’, composta in occasione del 100esimo anniversario del disastro del Titanic, alla cui presentazione, avvenuta lo scorso 12 Aprile a Londra, Robin non ha potuto partecipare.

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