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Sanremo 2012: Cronaca della Prima Serata

 

E finalmente ci siamo.
I riflettori si sono accesi sul palco del Teatro Ariston.
Gianni Morandi è visibilmente emozionato quando fa il suo ingresso nel teatro, un’emozione palpabile, che quasi blocca il collaudato artista. Fortunatamente gli irriverenti e sempre divertenti Luca e Paolo smorzano l’atmosfera, ironizzando sul “Caso Celentano”, ma ovviamente lanciando frecciatine anche verso la politica italiana.
Dopo l’intervento dei due attori, entriamo nel vivo del Festival: Morandi presenta la prima concorrente fra i “Big”. Si tratta di Dolcenera, che stasera presenta l’accattivante “Ci vediamo a Casa”. A seguire, è il turno di Samuele Bersani con “Pallone”, un pezzo dalle atmosfere non proprio originali, ma dal testo accattivante e molto sentito dall’artista.

Ed ecco qui che arriva il primo imprevisto della serata: il sistema di voto della giuria demoscopica non funziona e non è possibile proseguire.
Arriva quindi in soccorso Rocco Papaleo, che ironizza e smorza la tensione.

Ma nonostante i primi intoppi, “the show must go on” ed è quindi il turno di Noemi che stasera presenta “Sono Solo Parole”, seguita da un impeccabile Francesco Renga che interpreta con grande intensità “La Tua Bellezza”.
E’ il turno della fin troppo chiacchierata esibizione di Chiara Civello, che con la sua “Un Posto nel Mondo” non convince, né giuria né pubblico. Si prosegue con la rockeggiante “Grande Mistero” interpretata dalla giovane Irene Fornaciari, un pezzo un po’ insolito per il Festival, ma che sicuramente ha regalato un po’ di vivacità alla chermesse.

Ed ora arriva lui: Adriano Celentano, atteso quanto discusso. Un lungo monologo, sulla situazione Italiana, sulla Chiesa e quant’altro. Nulla di nuovo in ogni caso, e se si pensa che per questo ci sono voluti la bellezza 300.000 Euro, presi direttamente dalle nostre tasche, beh, la cosa fa storcere un po’ il naso…

Ma torniamo al Festival ed ai suoi concorrenti: è il turno ora di Emma che interpreta la sua “Non è l’Inferno”, una canzone molto Modà-style, sulla scia di quell’”Arriverà” che lo scorso anno ha spopolato, ma che forse quest’anno ci siamo stufati di sentire. Tocca ora ai Marlene Kuntz, una delle sorprese più gradevoli di questo Festival: la loro “Canzone per un Figlio” non è certo quella che ci si aspetterebbe di ascoltare in questa occasione, ma sicuramente porta una ventata di freschezza, oltre che musica di qualità sul palco del Teatro Ariston. A seguire Eugenio Finardi, che presenta l’insolita “E Tu lo Chiami Dio”, lontana dal suo solito stile, ma certamente più “sanremese”.  Ed ecco l’inedito duo D’Alessio-Bertè che interpretano “Respirare”, dalle sonorità anni ’90. Sul palco è il turno della frizzante Nina Zilli, a mio parere una delle migliori esibizioni della serata, che interpreta teatralmente la sua “Per Sempre”.
Sale sul palco Arisa, che non sorprende. “La Notte” è il classico pezzo spaccacuore sanremese, ma da lei – sinceramente – ci si aspettava qualcosa in più. Deludenti anche i Matia Bazar, che non entusiasmano con la loro “Sei Tu”.

Ecco qua tutti i pezzi in gara. Nessuna grande rivelazione, qualche perla qua e là, ma veramente nulla di speciale.
E ci mancava solo il problema con le votazioni della giuria demoscopica, che non ha potuto esprimere la sua sentenza. Rimangono in gara, quindi, ancora tutti e 14 i concorrenti, ma questa sera saranno 4 gli artisti eliminati.

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