Sanremo 2018 Max Gazzè La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno: testo e audio

Max Gazzè è in gara al Festival di Sanremo 2018 con la canzone La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno. Scopri testo, audio e autori del brano

SANREMO 2018 MAX GAZZÈ. Il cantante è in gara al 68° Festival della Canzone Italiana con il brano La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno. Ecco di seguito audio, testo e autori della canzone. SCOPRI TUTTO SU #SANREMO

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Sanremo 2018 Max Gazzè La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno

Per Max Gazzè si tratta della quinta partecipazioni al Festiva. La prima è avvenuta nella sezione proposte nel 1999 con la canzone Una Musica Può Fare. Per il suo ritorno alla kermesse, il cantautore ha scelto di raccontare la celebre storia di Cristalda e Pizzomunno, una leggenda del folklore pugliese, in particolare di Vieste. Celebra il vero amore, quello che non si ferma davanti a nulla, nemmeno alla morte. La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno vede come autore delle parole Francesco Gazzè, mentre la musica è dello stesso artista insieme a Francesco De Benedettis. Nella serata dedicata ai duetti venerdì 9 febbraio, Max Gazzè si esibirà insieme a Rita Marcotulli e Roberto Gatto.

Sotto troverai testo e audio del brano (inserito dopo il primo ascolto a Sanremo martedì 6 febbraio). Ma prima qualche informazione per seguire al meglio il 68° Festival della Canzone Italiana!

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Sanremo 2018 social: seguilo con noi

Come ormai succede da qualche anno, anche il Festival di Sanremo 2018 è diventato super social. Infatti sarà possibile seguire le serate e commentare in diretta tramite l’hashtag ufficiale #sanremo2018. Inoltre sono disponibili su Facebook, Twitter e Instagram i profili dedicati alla kermesse. 

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Sanremo 2018 Max Gazzè La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno

Sanremo 2018 Max Gazzè La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno

Tu che ora
Non temi
Ignorane
Il canto
Quel coro ammaliante
Che irrompe alla mente
E per quanto
Mulini
Le braccia oramai
Non potrai
Far più niente
Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso
A un lunghissimo
Sonno,
O mio Pizzomunno
Tu guarda
Quell’onda
Beffarda
Che affonda
Il tuo amore indifeso
Io ti resterò
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene
Cristalda era bella
E lui da lontano
Poteva vederla
Ancora così
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa
Nel vento.
Fu solo un momento
Poi lui sparì
Al largo
E lei in casa cantando
Neppure il sospetto
Che intanto
Da sotto
La loro vendetta
Ed il loro lamento
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore
E all’ennesimo
Suo rifiuto
Un giorno fu punito!
Ma io ti aspetterò
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni aspetterò
Fosse anche per cent’anni
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge
Di Vieste
Malvage
Sirene
Qualcuno le ha viste
Portare
Nel fondo
Cristalda in catene.
E quando
Le urla
Raggiunsero il cielo
Lui impazzì davvero
Provando
A salvarla
Perché più non c’era
E quell’ira
Accecante
Lo fermò per sempre
E così la gente
Lo ammira
Da allora
Gigante
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato
Ma io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni aspetterò
Fosse anche per cent’anni aspetterò
Fosse anche per cent’anni
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni
Si dice che adesso
E non sia leggenda
In un’alba
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga
Dall’onda
A vivere ancora
Una storia
Stupenda