Scappa – Get Out: trama e recensione del film horror al cinema

In arrivo al cinema da giovedì 18 maggio il film Scappa-Get Out, un misto di horror, thriller e comedy.

Il film Scappa – Get Out è in uscita giovedì 18 maggio 2017 nei cinema italiani. Co-prodotto, scritto e diretto da Jordan Peele, al suo debutto dietro la macchina da presa, fa parte del genere thriller/horror anche se presenta delle sfumature satiriche.  Nel cast Daniel Kaluuya (Chris Washington), Allison Williams (Rose Armitage) e Bradley Whitford (Dean Armitage). Di seguito ecco la trama, la nostra recensione ed il trailer.

Scappa – Get Out: Trama

Chris è un giovane artista afro-americano di New York particolarmente amante della fotografia. Per accontentare la sua fidanzata di razza bianca Rose, accetta di andare nella loro tenuta di famiglia di lei per conoscere i suoi genitori. La famiglia di Rose è formata da  Missy e Dean, padre e madre e dal fratello minore Jeremy. Tutti si dimostrano fin da subito gentili ma il loro comportamento pare eccessivamente accomodante, quasi a dissimulare l’imbarazzo per il rapporto interrazziale della figlia. I domestici della famiglia sono tutti di colore ed hanno un comportamento enigmatico soprattutto la donna di servizio Georgina e il giardiniere Walter. Chris  diventa sempre più titubante quando si scopre che sono avvenute in zona delle sparizioni di alcuni ragazzi di colore. Chris non si sente al sicuro in quella casa dove nulla è come appare. Vorrebbe avere al suo fianco l’amico di sempre unico di cui può avere fiducia Rod, ma è molto molto lontano..

Scappa – Get Out: Recensione

Jordan Peele è al suo esordio dietro la macchina da presa e come sceneggiatore, ma dimostra in questa sua opera cinematografica di avere talento da vendere. Affronta il tema razziale da un punto di vista innovativo e decisamente attualizzato. Molto interessante è l’uso che fa dei simboli e dei rituali sociali, compresi l’ipnosi e la psicanalisi e le moderne schiavitù come i giochi quali il bingo. Molto coinvolgente la dimensione onirica che pervade il film e che mostra le vittime come spettatori della loro tortura, impossibilitati ad alcuna azione di difesa. La pellicola è anche un sottile atto di accusa a quella pace sociale invocata da più parti in America, ma che potrebbe essere in realtà una specie di rinuncia volontaria da parte della popolazione più debole alla propria diversità e cultura in cambio di una integrazione più sottilmente discriminante. Comunque non si tratta di un film di denuncia, ma rimane una pellicola coinvolgente  con momenti, stupendamente imprevisti, improvvisi ed impensabili, pieni di una verve particolarmente comica. Film che merita la visione.

Scappa – Get Out: Trailer

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