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Al cinema il film documentario sulla danza di Davide Ferrario il 4 e 5 luglio 2016

Il film sulla danza di Davide Ferrario sarà solo oggi 4 e domani 5 luglio 2016 nei cinema italiani. Scopri trama, recensione e il trailer

Il film sul corpo e sulla danza del regista Davide Ferrario, sarà al cinema oggi 4 e domani 5 luglio 2016 per soli due giorni. Nel cast troviamo Kristin Furnes Bjerkestrand, Manuela Maugeri, Viola Scaglione, Denis Bruno, Marco De Alteriis. La pellicola trae ispirazione dall’omonimo spettacolo di danza messo in scena nel 2013 dall’eclettico coreografo Matteo Levaggi per il Teatro di Torino.

Trama

Il regista Davide Ferrario ha trasformato in un film uno spettacolo di danza che è più di una semplice documentazione del balletto , ma è a sua volta un sinuoso, riflessione persistente sul corpo umano e sullo sguardo su di esso. Spiega Ferrario:

…il corpo e il suo linguaggio sono da sempre tra i temi che mi interessano di più. Per questo il film è una ricognizione visuale sulla messa in scena del corpo: dagli studi classici di Tintoretto e Palma il Vecchio fino a quelli dei set visitati quando realizzai GUARDAMI. Insieme danza, documentario, fiction e forse video arte, il film non si lascia ingabbiare da nessun genere. Ho cercato di riprendere la danza come se raccontasse una storia, utilizzando uno stile strettamente cinematografico, quasi che la macchina da presa fosse un altro elemento della coreografia, spesso aggiungendo movimento a movimento. Credo che l’esperienza che ne avrà lo spettatore sarà lontanissima da quella del punto di vista della platea che ha visto lo spettacolo a Collegno.

Recensione

Il regista si avvicina all’erotismo e all’atto del guardare il corpo da una nuova prospettiva quella della danza, che rappresenta la parte portante del film, ma su cui si innestano altri elementi quali il prologo con voce fuori campo tra le sale del Kunsthistorisches Museum di Vienna, un cortometraggio in bianco e nero, immagini tratte dal backstage di set a Budapest.

Le riprese mostrano così vicine le immagini dei ballerini che sembra di toccarli mentre sono impegnati in coreografie che riflettono sui corpi una lotta di muscoli a cui lo spettatore deve dare un senso. I ballerini insistono sulla rappresentazione del conflitto tra desiderio e alienazione, e della necessità di esprimere il corpo e la frustrazione della meccanicità del sesso.

La colonna sonora originale di Bruno Raco, è particolarmente coinvolgente e studiata con l’inserimento di brani come It’s No Game (part 1) di David Bowie, My Sex degli Ultravox, musiche di Giorgio Canali, The Longcut, Ooioo e Massimo Zamboni. Presentato al Torino Film Festival 2015 nella sezione Festa Mobile/Palcoscenico, il film sfugge ad ogni classificazione, è un film strano, un’opera tra il didattico e la pura espressione artistica, comunque un film da vedere per uno spettatore preparato ad una esperienza intensa e difficile.

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