Si è spento il controverso poeta Amiri Baraka

Amiri Baraka fotografato da Angela Bartolo

Si è spento ieri Amiri Baraka, il provocativo scrittore, critico, attivista e poeta del New Jersey.

Il Los Angeles Times riporta che il poeta 79enne era stato ricoverato a Dicembre in ospedale per motivi imprecisati.
Baraka, all’anagrafe Everett LeRoi Jones, è nato nel 1934 a Newark, in New Jersey. Cambiò il suo nome in Imamu Amiri Baraka a metà degli anni ’60. Nella sua vita ha esplorato diverse discipline artistiche, dalla poesia al saggio, fino alla fiction ed alla critica. E’ anche autore di diversi saggi musicali, tra cui citiamo i più importanti ‘Blues People: Negro Music in White America’ (del 1963), ‘Black Music’ (del 1968), ‘The Music: Reflections on Jazz and Blues’ (1987), e ‘Digging: The Afro-American Soul of American Classical Music’ (2009).
Ma oltre a scrivere, Baraka si è anche dedicato attivamente alla musica: nel 1972, infatti, pubblicò l’album ‘It’s Nation Time – African Visionary Music’. Nel 1996, ha collaborato con DJ Spooky per la compilation ‘Offbeat’, che include pezzi dei My Bloody Valentine, David Byrne e Tortoise.
Durante tutta la sua carriera, Baraka ha sollevato diverse controversie. La sua poesia ‘Somebody Blew Up America’, scritta a seguito degli attacchi dell’11 Settembre, aveva addirittura spinto i giudici a mettere in discussione la sua laurea.

Noi di Cube Magazine abbiamo avuto l’onore di incontrarlo e fotografarlo lo scorso Ottobre, in occasione dell’iniziativa ‘Aperitivo In Concerto’, al Teatro Manzoni di Milano. Qui riportiamo la galleria a cura della nostra fotografa Angela Bartolo:

LINK AL REPORTAGE ‘APERITIVO IN CONCERTO’ DEL 28 OTTOBRE 2013 A CURA DI ANGELA BARTOLO

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