Slash e Motley Crue protagonisti della terza giornata dei Gods of Metal

Il Gods of Metal si avvia alla sua terza giornata, dopo la trionfale serata di ieri dominata dai Guns’n Roses di Axl Rose. E per ironia della sorte questa sera tocca a Slash, lo storico ex, nel pieno della promozione del suo secondo album solista ‘Apocalyptic Love’, uscito da qualche settimana.

Headliner della serata, oltre al riccioluto chitarrista, sul palco dell’Arena Fiera di Rho-Pero anche i Motley Crue del celebre batterista Tommy Lee.
Per questa giornata, l’anticiclone Scipione sembra aver preso una tregua, offrendo al povero pubblico sotto il sole alcuni momenti di respiro.

Il terzo appuntamento, caratterizzato da una scaletta sicuramente meno metal ma molto più rock, ha preso il via già dalla tarda mattinata con la performance dell’italianissima rock-alternative band dei Planethard, seguiti da un carichissimo Lizzy Borden, che con grande maestria riesce a rivitalizzare un pubblico arrostito dal sole delle 14. Nel pomeriggio è stato il turno degli svedesi Hardcore Superstar, salutati con molti applausi, seguiti dagli svizzeri Gotthard, che oggi presentano al pubblico italiano il nuovo frontman Nic Maeder, senza dubbio molto dotato a livello vocale, un po’ meno dal punto di vista carismatico.

Ma oltre alle due band di punta, molto atteso è stato il ritorno sulle scene dei The Darkness,  che ha regalato al pubblico italiano una piccola preview del nuovo album ‘Hot Cakes’ in uscita ad agosto e presentato in anteprima dal singolo ‘Nothing Gonna Stop Us’. Purtroppo un problema tecnico ha costretto la band a sospendere lo show per un quarto d’ora, costringendola a tagliare dalla set-list diverse canzoni in programma, al fine di rispettare i rigidi orari imposti dall’organizzazione. Justin Hawkins, leader del gruppo, si scusa col pubblico per l’inconveniente, ma poco si può fare.

La serata, sotto una pioggia scrosciante, sta pian piano volgendo al suo culmine quando si presenta Slash, accompagnato sul palco dalla voce del fedele Myles Kennedy, che ripropone alcuni classici del repertorio dei Guns (tra cui ‘Sweet Child O’Mine’, ‘Paradise City’ e ‘Nightrain’) alternati ai pezzi che compongono il suo ultimo album ‘Apocalyptic Love’, una scelta un po’ obbligata, per non riflettere, in un certo senso, lo show della serata precedente.

Subito dopo la performance di Slash, sul palco incaricati di chiudere la penultima serata sono i Motley Crue che si presentano sul palco con una carica travolgente. Un megaschermo sullo sfondo, due ballerine sgambettanti e la storica batteria rotante di Tommy Lee, caratterizzano la performance. La band esegue alcuni dei suoi pezzi più energici, da ‘Live Wire’ a ‘Too Fast For Love’ passando per ‘Shout at The Devil’, ma lasciando anche spazio a momenti più melodici, in cui la voce di Vince Neil ha dato il meglio: memorabile la performance su ‘Home Sweet Home’, che ha cancellato ogni dubbio a chi li aveva visti nel 2009 e non ne era rimasto estasiato. Qualche invidia per il fan prelevato dal pubblico che ha avuto l’onore di farsi un giro a 360° sulla batteria rotante di Lee, una trovata a sorpresa che ha lasciato di stucco il pubblico, ma ancora di più il fortunato ragazzo.

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