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Suffragette: il film sul movimento che ha cambiato il mondo

Dopo aver inaugurato il Festival di Londra, è arrivato nei cinema questa da ieri sera 3 marzo 2016 il film che racconta la storia di Maud, un’operaia londinese del 1919 e delle Suffragette. La pellicola esordisce a cinque giorni dalla festa delle donne e a ridosso del 70° anniversario del voto alle donne in Italia (il 10 marzo 1946).

Diretto da Sarah Gravon, Suffragette vanta un cast stellare in cui spiccano la protagonista Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw e la grandissima Maryl Streep.

Suffragette: trama del film

Siamo nella Londra del 1912 alla vigilia della prima guerra mondiale e una giovane donna, Maud Watts (Mulligan), che lavora presso una lavanderia industriale, decide di affiancare una collega nella lotta contro i soprusi del datore di lavoro, Mr. Taylor, un uomo che senza alcun problema ogni giorno si approfitta delle sue operaie. Altre sue compagne operaie da anni sono solidali con Emmeline Pankhurst (Streep) fondatrice carismatica e ricercata della Women’s Social and Political Union. La donna era l’anima del movimento al grido di: “Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!” costantemente osteggiato dai rappresentanti del potere maschile.

Queste lavoratrici sfruttate che lottano per i loro diritti nel lavoro e nella politica (il riconoscimento del diritto al voto) sono chiamate in tono dispregiativo le suffragette, ignorate dai giornali e osteggiate dai politici. Le suffragette decidono unite di passare alle maniere forti e le provano di tutte: scioperi della fame, lancio di pietre contro le vetrine, boicottaggio delle linee telegrafiche, bombe in edifici rappresentativi rigorosamente senza persone. Maud da giovane donna timida e rispettosa si trasforma così in una militante decisa e viene arrestata più volte, perde il lavoro e viene ripudiata dal marito che la caccia di casa e le toglie il figlio, che da in adozione ad una famiglia borghese. La giovane attivista rimasta sola continua la lotta politica aiutata anche dalle sue sorelle attirando l’attenzione del mondo.

Suffragette: recensione

Le suffragette sono diventate nell’immaginario collettivo di molte generazioni le figure rappresentate come la signora Banks nel film Mary Poppins di Walte Disney, un gruppo di borghesi che fanno sfilate con striscioni pro voto alle donne in eleganti abiti con fasce di seta sul petto (da nascondere alla vista del marito). Sarah Gavron mostra la vera storia del movimento politico delle Suffragette che furono pronte a lottare in ogni modo (pur tuttavia sempre nel rispetto della vita) per portare avanti i diritti delle donne. Ma i giornali dell’epoca non raccontarono la loro vera storia ed ancora oggi di questo importante movimento politico e culturale a difesa di una metà del genere umano non c’è traccia nei programmi di scuola.

Sarah Gravon (regia) e Abi Morgan (sceneggiatrice) hanno il merito di far conoscere l’origine della lotta femminile di inizio novecento per l’uguaglianza, contro le molestie sessuali e la disparità salariale. La sceneggiatrice di Suffragette ha raccolto informazioni negli archivi, nelle lettere, nei diari intimi e mai pubblicati di numerose donne che sacrificarono la loro vita privata o morirono per questa causa. Il film trova in Carey Mulligan una protagonista sensibile, capace di esprimere i processi di presa di coscienza e le emozioni di un’eroina che sa che la sua lotta per la giustizia le farà perdere impiego e famiglia. Molto appassionanti sono anche altre figure femminili: tra loro spiccano Violet, militante operaia interpretata da Anne-Marie Duff, Edith Garrud rappresentata da Helena Bonham Carter, una farmacista che gestisce una sede segreta delle suffragette, esperta di arti marziali che addestra segretamente le compagne alla difesa personale, e Alice, un’attivista appartenente all’alta borghesia. Meraviglioso il cammeo interpretativo di Meryl Streep che incarna la figura icona, l’anima del movimento Emmeline Pankhurst.

Un consiglio: leggete i titoli di coda perchè in essi compaiono le date in cui alle donne è stato finalmente concesso il diritto di votare e tanto per la cronaca:

  • 1893 la Nuova Zelanda concede il diritto di voto alle donne
  • 1918 le donne inglesi ottengono un diritto al voto in forma limitata
  • 1920 Gli Stati Uniti D’America riconoscono alle donne il diritto di votare
  • 1945 l’Italia del dopoguerra sancisce il voto alle donne,
  • 1976 è la Nigeria a dare il voto alle donne
  • In Arabia Saudita il diritto al voto è stato concesso a partire dal 2015.

Suffragette trailer italiano


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