Tanna: trama e recensione film al cinema

Al cinema Tanna racconta la storia di Wawa, una giovane di una tribù del Pacifico meridionale

Tanna è un film del 2015 diretto da Martin Butler e Bentley Dean, una coppia di documentaristi di successo, e sarà nei cinema italiani dal 4 maggio 2017. La pellicola è stata presentata alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in occasione della Settimana della Critica. Basato su una storia vera ed interpretato dalla tribù Yakel una delle più antiche tribù del mondo. Di seguito riportiamo la trama, la nostra recensione ed il trailer in italiano.

Tanna: trama

Wawa è una giovane ragazza che fa parte di una delle tribù più arcaiche del Pacifico meridionale. La giovane si innamora di Dain che è il nipote del capo tribù. A seguito dell’inasprimento di una guerra fra gruppi rivali il capo tribù per chiudere il conflitto e ottenere la pace fra le due fazioni promette in sposa al capo degli avversari la bella nipote. Wawa non sa di essere stata promessa in sposa ad un altro uomo come parte di un accordo di pace. Quando lo scopre lei e Dain fuggono, per sfuggire al destino che li vuole separare. Dovranno però scegliere fra le ragioni del cuore e il futuro della loro tribù, mentre gli abitanti del villaggio lottano per preservare la loro cultura tradizionale anche a fronte di richieste di libertà individuale sempre più incalzanti.

Tanna: recensione

Bentley Dean e Martin Butler sono due bravi e famosi documentaristi ed hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2013 ad esempio con First Footprints, serie sulla storia antica dell’Australia, hanno vinto il Walkley Award, l’ATOM Award e il NSW Premier’s History Prize. Il film Tanna è il loro primo lungometraggio di finzione, anche se la traccia del documentario rimane: è tratto da una storia vera, interpretato dai membri della tribù Yakel ed ambientato tra i paesaggi incontaminati dell’arcipelago di Vanuatu (nel sud del Pacifico) ed infine è parlato in lingua bislama. Splendide sono le immagini che descrivono la morfologia dell’isola, dal deserto di cenere sulle pendici del vulcano al mare cristallino, passando per la rigogliosa foresta. Ma anche la storia è avvincente e trascina lo spettatore in un vortice di umanità che trova spazio in un territorio che pare un paradiso in terra. Eppure un luogo che sembra fuori dal mondo ma che l’uomo bianco è riuscito a depredare e a sfruttare senza pietà. Siamo di fronte non solo ad un bellissimo film ma ad un’opera coinvolgente, emotiva e intimamente profonda. Insomma un film da non perdere.

Tann: trailer

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