Musica, Cinema, TV e Spettacolo

Taylor Ho Bynum Ensemble Plays The Music Of Prince all’aperitivo in concerto del teatro Manzoni

Penultimo appuntamento ieri per l’aperitivo in concerto del teatro Manzoni di Milano con Taylor Ho Bynum. Taylor ha presentato in prima europea il suo progetto con il suo omaggio alle musiche di Prince.
Taylor è una figura di spicco tra i talenti emergenti nella generazione di jazzisti affermatisi con il nuovo millennio, è nato a Baltimora nel 1975, cresciuto musicalmente a Boston è stato rivelato dal talent scout Anthony Braxston, Bynum ama particolarmente la cornetta, probabilmente associa esplicitamente questo strumento a una tradizione “umile”, quella delle tante forme di musica da strada, rispetto al passato più austero della tromba.

Armstrong diceva, riferendosi ai primi anni venti:

“In quel tempo la tromba non era uno strumento molto comune e più che altro si suonava la cornetta, solo le grandi orchestre nei teatri avevano suonatori di tromba nella sezione degli ottoni. Può sembrare strano, ma allora noi tutti pensavamo che la tromba fosse riservata a chi l’avesse studiata in conservatorio, oppure ai suonatori d’eccezione. Per molti anni infatti non osai cimentarmi con quello strumento”.

Il progetto che il giovane cornettista ha portato a Milano , basato sulle musica e la personalità di Prince è tanto più interessante perchè si inserisce in una tendenza dal valore più generale, in cui diversi musicisti che perseguono il “jazz di ricerca” rivisitano le maggior personalità della cultura giovanile metropolitana nera.

Oltre al caso piuttosto recente dell’interesse che Enrico Rava ha mostrato per Michael Jackson, possiamo citare, Giovanni Falzone con il suo progetto su Hendrix, Dee Alexander con James Brown , William Parker su Curtis Mayfield, lasciando sicuramente per strada operazioni analoghe di indiscutibile pregio musicale. Non si tratta della ripresa di singoli brani , ma di un disegno più ampio teso a inserire una particolare poetica nel percorso espressivo di un jazzista di oggi.
Taylor Ho Bynum può vivere e reinterpretare Prince come una figura fortemente trasgressiva della sua adolescenza.
Bynum nelle sue avventure musicali mostra sempre una grande sapienza organizzativa, che sfrutta con originalità la stratificazione degli strumenti a disposizione, ne è prova la formazione che ha usato per questo progetto, Jim Hobbs sax, Evan Patrik chitarra elettrica, Kyoko Kitamura tastiere e voce, Stomu Takeischi basso elettrico, Pheeroan akLaff batteria, Abrham Gomez-Delgado percussioni e voce, Nick Lloyd tastiere, un insieme che ricorda gli esperimenti fatti da Miles Davis nei primi anni settanta, che ripreso da un insieme di tali talentuosi giovani musicisti, ha reso in alcuni tratti del programma ancora più brillante l’anima di Pince, comunicando un entusiasmo, una vitalità e una freschezza propria della nuova generazione del jazz che potrebbe anche disorientare l’ascoltatore aggrappato alla vecchia guardia, ma di certo trasmette un entusiasmo e una vitalità notevoli.

Immagini per gentile concessione di Angela Bartolo

Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere tutte le news del momento!

Seguici!!!

Resta aggiornato seguendo la nostra pagina Facebook.

Clicca MI PIACE per non visualizzare più questo popup.