The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo: trama e recensione

The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo sarà al cinema da mercoledì 14 dicembre 2016. Il film è prodotto, diretto (esordio alla regia) e interpretato da Nate Parker. Nel cast anche Armie Hammer, Gabrielle Union, Penelope Ann Miller, Aunjanue Ellis. Di seguito trama, recensione e trailer della pellicola.

The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo: trama

Siamo nel 1909 in Virginia. In una delle tante piantagioni vive il giovane Nat insieme alla madre e alla nonna, dopo che il padre è fuggito perchè si era ribellato ad un mercante di schiavi. Nat porta sul corpo i segni che secondo la cultura africana designano un capo. La proprietaria della piantagione intuisce che quel bambino ha qualcosa di speciale e decide di insegnargli a leggere usando come testo la Bibbia. Nat diventerà un predicatore per la comunità degli schiavi ma con l’obbligo di predicare per inculcare nei neri l’obbedienza ai bianchi. Ma sarà proprio Nat Turner a guidare una sanguinosa rivolta contro gli schiavisti.

The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo: recensione

The Birth of a Nation è lo stesso titolo di una delle pellicole cult del cinema muto diretta da D.W. Griffith che rappresentava il Ku Klux Klan come organo di tutela dell’ordine sociale messo in pericolo dall’integrazione dei neri. Nel film di Nate Parker la storia è invece focalizzata sulla nascita della consapevolezza degli afroamericani di essere una comunità politica, una “Nazione” appunto. The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo è un’opera coraggiosa che affronta temi di grande attualità tra cui l’utilizzo opportunistico dei testi religiosi, la capacità delle religioni di giustificare o condannare ogni cosa e la potenza del fondamentalismo religioso.

Nel film ci sono alcuni momenti di esasperazione nel mostrare ad esempio tutti i bianchi come corrotti, sadici e violenti (tranne il padrone di Nat debole e ubriacone) oppure nell’evidenziare il potere demascolinizzante della schiavitù che ha reso imbelli gli uomini privati della loro dignità maschile. Sorge spontaneo il confronto con 12 anni schiavo di Steve McQueen, ma Parker dimostra di essere al suo esordio nella regia con una certa inesperienza nella gestione dei dialoghi, della recitazione ed anche nella costruzione delle scene.

Comunque nel complesso The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo risulta essere un film potente di sicura efficacia cinematografica come dimostra il fatto che la pellicola ha vinto il Premio del pubblico al Sundance Film Festival, oltre al Gran premio della giuria.

The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo: trailer

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