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Torino ammalliata dalle dolci note dei Coldplay

E’ stata una vera e propria “toccata e fuga” quella dei Coldplay in Italia. Arrivati nel tardo pomeriggio con il loro jet privato all’aeroporto del capoluogo piemontese, la band di Chris Martin si è fermata solamente per una notte nel nostro Paese, giusto il tempo di deliziare il pubblico italiano con 21 delle loro hit più celebri.
La band si presenta con 5 minuti di ritardo sul palco dell’Olimpico, presentando uno spettacolo ricco di musica, ovviamente, ma anche di luci, neon e fuochi d’artificio. Quello di ieri non è stato “solo” un concerto, ma un vero e proprio show.
Si apre con ‘Hurts Like Heaven’ ed è un tripudio di luci (oltre 40.000!) che creano un’atmosfera perfetta, quasi surreale. Il pubblico, venuto da ogni angolo dello Stivale impazzisce letteralmente.
E così la band presenta, in serie, diversi pezzi tratti dal suo ultimo album ‘Mylo Xyloto’, accanto ai pezzi più amati tratti dai precedenti album, da ‘Parachutes’, l’album dell’esordio del 2000, a ‘Viva La Vida’, che il pubblico conosce perfettamente, cantando in coro assieme al frontman Chris Martin. Cosa che lo esalta tantissimo, tanto da fargli dire: “It’s fucking incredible, siamo felici di essere qua“.
Il palco è diviso in tre parti, dove si snodano le diverse fasi dello show: la prima, quella centrale e principale, accoglie il set iniziale composto da ‘Major Minus’, ‘Lovers in Japan’, ‘The Scientist’, l’emozionante ‘Yellow’ e ‘Violet Hill’.
Comincia così la la seconda fase dello show: la band si sposta in mezzo alla platea, sulla passerella creata appositamente e comincia ad intonare le note di ‘Princess of China’, il nuovo singolo in duetto con Rihanna, che appare come un miraggio sul maxischermo per duettare con la band. Si prosegue poi con ‘Up in Flames’ e ‘Warning Sign’, per poi spostarsi di nuovo sul palco principale. 13 grandi giocattoli sparsi lungo il prato si illuminano di rosa e comincia ‘Don’t Let It Break Your Heart’ seguita da ‘Viva la Vida’, introdotta dall’ipnotico arrangiamento d’archi. Si torna al nuovo album con ‘Charlie Brown’ e ‘Paradise’, accompagnate dai cori del pubblico che con i braccialetti a luce intermittente crea una scenografia che lascia senza fiato chi segue dalle tribune.
La band esce di scena e dopo poco riappare su un piccolo palco situato sul lato opposto dello Stadio, per la sessione acustica di questo concerto. E’ il momento di ‘Us Against the World’ e ‘Speed of Sound’.
Ci rendiamo conto che il concerto è praticamente finito, ma sappiamo bene che la band non ci lascerà a bocca asciutta, quindi il pubblico incita Martin. E lui risponde con tre bis spettacolari: ‘Clocks’ seguita da ‘Fix you’, veramente da pelle d’oca, per chiudere in bellezza (e grandezza) con ‘Every Teardrop is a Waterfall’ tra fuochi d’artificio ed il boato assordante del pubblico. Chris Martin racoglie una bandiera italiana e la avvolge su di sè, salutando questo splendido pubblico che sicuramente si farà ricordare per il calore e l’energia con cui ha risposto allo spettacolo.
Uno splendido show che conferma il talento di questi giovani ragazzi inglesi, che non sanno solo suonare bene e creare melodie alternative, ma allo stesso tempo commerciali, ma sanno stupire, sanno giocare e divertire.
Congratulazioni a Chris Martin, a Jonny Buckland (chitarra), a Guy Berryman (basso) e a Will Champion (batteria) per la bellissima serata che ci hanno fatto vivere ieri.

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