Torino si infiamma sulle note di Emma Marrone

Torino – Si sta per concludere questo 2012. Molti vorrebbero archiviarlo in fretta per cercare di voltare pagina e guardare avanti. Di sicuro c’è una persona che invece vorrebbe che non finisse mai.
Stiamo parlando di Emma Marrone, la cantante salentina cresciuta all’ombra di Maria DeFilippi e il suo ‘Amici’ e consacratasi nello scorso febbraio con la vittoria al Festival di Sanremo.

Da quel momento la corsa verso il successo non ha conosciuto più ostacoli e, al di là delle classifiche di vendita dei dischi, che possono anche essere fuorvianti, la conferma arriva dal suo tour ‘Sarò libera’, che è stato in crescendo rossiniano in termini di presenze che di date (oltre 50).
La terz’ultima della serie è stata ospitata a Torino presso il Palaolimpico. Se in un primo tempo l’idea era di ospitare il palco nel foyer, la vendita dei tagliandi ha “costretto” gli organizzatori ad allestire il concerto nella sala principale, con la platea ed il primo anello ricolmo di pubblico e di entusiasmo incredibile.

Lo spettacolo è stato sicuramente buono. Come sempre non si può giudicare un artista dal gradimento del genere che propone, ma dalla sua abilità a stare su un palco e trascinare i fan. Bene in questo caso la signorina Marrone è una rocker a tutto tondo, una di quelle che sembra sia nata con chitarra e microfono. L’energia che è in grado di sprigionare è incredibile, le sue canzoni (specie quelle scritte dall’amico Kekko dei Modà) hanno uno spessore artistico notevole. Se a questo ci aggiungiamo una band di livello ed uno stage, scarno nella scenografia, ma ricchissimo di luci, una certa dose di “ruffianeria” in grado di strappare applausi, capiamo che il suo è uno spettacolo di valore assoluto.
Il pubblico in sala è composto in buona parte da adolescenti, quelli che fanno la fortuna di un cantante, primo perché non badano a spese per seguire il proprio beniamino, poi perché per andare ad un concerto spesso devono trascinare anche la famiglia. Così non stupiscono le 5-6 mila persone arrivate al Palaolimpico per ascoltarla e acclamarla, per piangere, commuoversi e interagire.

A questo punto, per Emma arriva forse il problema più grande, archiviare questo 2012 bellissimo e pensare al 2013, quando serviranno le conferme, un nuovo disco e il salto di qualità definitivo.
Se la cantante rimarrà fedele a se stessa e saprà restare con i piedi per terra, la sua non sarà una ‘mission impossibile’.

Prima di congedarci con la scaletta del concerto, cogliamo l’occasione per ringraziare l’organizzazione dell’evento ed in particolare la Live Nation e la Set Up Live Palaolimpico di Torino per averci concesso l’accredito.

La scaletta del tour:
1. Video di presentazione;
2. Davvero (Emma voce e chitarra elettrica);
3. Maledetto quel giorno;
4. Ti capita mai;
5. Acqua e ghiaccio;
6. Senza averti mai (Emma voce e chitarra elettrica);
7. Con le nuvole;
8. Nel blu dipinto di blu;
9. America;
10. Cercavo amore;
11. L’amore che ho;
12. Tra passione e lacrime;
13. Non sono solo te;
14. Sembra strano;
15. Dalle vene;
16. Cullami;
17. Resta ancora un po’;
18. Arriverà (versione senza i Modà);
19. Sarò libera;
20. Io son per te l’amore (Emma voce e chitarra elettrica);
21. Non è l’inferno;
22. Calore;
23. Cercavo amore (bis).

Testo e Immagini per gentile concessione di Vincenzo Nicolello

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