U2: il PalaAlpitur di Torino in delirio, stasera il bis

Gli U2 ieri sera hanno stregato il PalaAlpitur di Torino nella prima delle due uniche tappe italiane del loro planetario Innocente Tour 2015. Si parla di 30.000 persone per il doppio concerto del 4 e 5 settembre 2015, di cui oltre 4.000 straniere e tra loro anche la cantante americana Mariah Carey.

Bono Vox gli “anta” li ha già superati da tempo, il fisico e le rughe non perdonano, ma quando alle 20:30 in punto la band irlandese apre il concerto con il brano The Miracle, il miracolo avviene veramente: la sua voce non è cambiata e in un attimo avvolge lo stadio, è quella degli anni d’oro e il tempo torna magicamente indietro.

Bono sfoggia un look molto criticato sui social, ma sentendolo cantare capisci che con quella voce il frontman degli U2 si può permettere qualunque capigliatura anche biondo platino.

Accompagnato da musicisti eccezionali (Adam Clayton al basso, Larry Mullen alla batteria, The Edge alla chitarra), interpreta 24 canzoni che portano in visibilio il pubblico in un’altalena di successi del passato e di composizioni più recenti. Un sound che emoziona i fan in un crescendo senza sosta al suono delle note di Cedarwood Road (2014), Sunday blody Sunday ( simbolo della lotta per la libertà), Beatiful day (2000), Pride e Desirè (1988), Iris (in contemporanea scorrono le immagini della sua famiglia e di sua madre).

A proposito delle immagini utilizzate per gli spettacoli, c’è stato un inconveniente increscioso: poche ore prima del concerto è stato rubato il computer che conteneva i file delle foto. Per fortuna tutto si è risolto bene, i Carabinieri hanno catturato l’autore del furto e hanno riconsegnato il pc in tempo per il concerto.

Durante l’esecuzione di Where the streets have no name tutto il PalaAlpitur si è acceso del rosso degli schermi dei cellulari con il simbolo della campagna contro l’AIDS: gli U2 sono sempre stati attenti al sociale aderendo a molte campagne come ad esempio quella in corso di Amnesty International Refuges Welcome, che la band segue direttamente perché come ha detto Bono:

Non ho una soluzione per i rifugiati, ma insieme possiamo trovarla. Noi musicisti non possiamo fare molto per i rifugiati – ha aggiunto ricordando l’amico Mandela – ma speriamo che i politici si muovano ad agire.

Gli U2 hanno dunque in questo primo concerto ampiamente soddisfatto tutte le aspettative del loro pubblico, che ha risposto con un abbraccio virtuale alla band realizzando una speciale coreografia (i fan la hanno programmato qualche giorno fa online).

Stasera 5 settembre gli U2 bisseranno il successo con il secondo appuntamento live al PalaAlpitour di Torino.

Leggi anche articolo con tutte le informazioni sul concerto di Torino e su come arrivare 

 

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