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Whitney Houston: al cinema dal 24 aprile il documentario sulla vita della star

Al cinema il film documentario sulla grandissima star della musica internazionale

Arriva al cinema il film documentario su Whitney Houston commissionato dalla BBC a Nick Broomfield e Rudi Dolezal. Whitney (titolo originale Whitney: Can I Be Me) sarà infatti nelle sale cinematografiche da oggi 24 aprile 2017. Entrambi i registi sono abituati a trattare argomenti relativi a morti più o meno misteriose di grandi artisti. Il primo apprezzatissimo per il pregevole documentario su Kurt Cobain e Dolezal per il suo documentario su Freddy Mercury. Di seguito la trama, la recensione ed il trailer del docu-film sulla grandissima star.

Whitney: trama

Nei primi fotogrammi del film-documentario si sente una voce dall’interno dell’elicottero che vola sull’hotel dove Whitney terminò i suoi giorni, che dice “Whitney Houston è morta di crepacuore”, e prosegue il dialogo della telefonata intercorsa tra il personale del soccorso e la persona che trovò il corpo senza vita della cantante. Poi dopo uno stop su una scena di un concerto di tredici anni prima, in cui Whitney Houston canta il brano che le regalò l’eternità, I Will Always Love You, seguono le testimonianze dei musicisti che confermano quello che traspare dalle immagini: una donna senza forze né voglia di continuare. Le immagini tornano idealmente alla carriera di Whitney fino all’incontro con Clive Davis, il produttore che la lanciò verso il successo.

Whitney: recensione

I due registi Nick Broomfield e Rudi Dolezal hanno scelto di analizzare la storia di Whitney a tutto tondo, dalle scelte musicali imposte agli inizi della carriera dalla casa discografica, la costante pressione sotto la quale si trovava l’artista che sosteneva finanziariamente tutta la sua numerosa famiglia, la dipendenza dalle droghe che influì negativamente sulla voce e poi sull’intera sua esistenza. La pellicola si sofferma su scene di vita quotidiana, interviste a colleghi ed amici e spezzoni dei più bei concerti. Il film mostra com’è nata una delle stelle del mondo musicale contemporaneo  e qualse sia stato il suo lento declino fino ad arrivare all’epilogo tragico e drammatico. La storia non ha nulla di sconvolgente o di sensazionale, non c’è nulla che non sia già visto e conosciuto nel mondo dello spettacolo. Tuttavia non per questo il racconto è privo di tragicità. La struttura del documentario si sviluppa in maniera molto tradizionale anche se la cronologia della storia appare un po’ confusa e questo paradossalmente rende evidente il caos circondava la cantante e quello che aveva dentro di sé. Il film non ha ricevuto l’approvazione della famiglia in particolare Cissy Houston ha dichiarato al programma tv Entertainment Tonight:

Lifetime ha deciso di andare avanti con questo progetto del film su Whitney, nonostante le obiezioni della mia famiglia. Nessuna persona coinvolta in questo progetto conosceva Whitney né sapeva nulla del suo rapporto con l’ex marito Bobby Brown. Nei due anni dopo la sua morte, moltissime persone si sono fatte avanti per rivelare qualcosa sulla loro storia ma nessuno sapeva niente. Siamo abbastanza stanchi della continua disinformazione e dei commenti delle persone che non conoscevano mia figlia e la sua storia personale. L’unica cosa che vorremmo in questo momento è che la lasciate riposare in pace.

Whitney: trailer

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