Il violoncello rock dei 2Cellos conquista anche Milano

Ennesimo sold out per Luka Sulic e Stjepan Hauser, in arte 2Cellos, che ieri sera si sono esibiti al Fabrique di Milano per il penultimo concerto in Italia.

Continua con grande successo e registrando l’ennesimo sold out, il tour italiano dei 2Cellos, il duo sloveno-croato di violoncellisti divenuto famoso per le sue interpretazioni dei classici della musica rock. Ieri sera, infatti, Luka SulicStjepan Hauser si sono esibiti al Fabrique di Milano, accompagnati dagli applausi del pubblico.

I due giovanissimi e talentuosi violoncellisti hanno proposto nella loro originale interpretazione, alcuni tra i pezzi più conosciuti del panorama rock (e non solo), in una miscela che li ha fatti apprezzare al grande pubblico, in particolare quello di casa nostra. Infatti su cinque date, i 2Cellos registrano l’en plein con 5 sold out (l’ultimo appuntamento è questa sera ad Udine).
Una setlist della durata di 90 minuti, che si è aperta con ‘Benedictus‘ di Karl Jenkins per poi passare alla famosissima ‘Where The Streets Have No Name‘ degli U2, che ha ovviamente fatto esplodere il pubblico. Altri lunghi applausi arrivano anche per ‘Viva La Vida’ dei Coldplay, ‘Californication’ dei Red Hot Chili Peppers e ‘Resistance’ dei Muse. Ma il meglio deve ancora venire. La folla non fa che scaldarsi sempre di più grazie a pezzi storici del calibro di ‘Smooth Criminal’ del compianto Michael Jackson che unita a ‘Welcome To The Jungle‘, l’inno dei Guns N’ Roses, trasforma l’atmosfera composta in quella di un vero concerto rock, che raggiunge il culmine con ‘Thunderstruck’.

Entra in scena poi il batterista Dušan Kranjc che da il via alla parte più scalmanata della scaletta: da ‘Back In Black‘ a ‘Highway To Hell‘ sempre degli Ac/Dc, passando per la celeberrima ‘(I Can’t Get No) Satisfaction’ dei Rolling Stones ed il classico grunge ‘Smells Like Teen Spirit’ dei Nirvana. Ma c’è spazio anche per ‘The Trooper’ degli Iron Maiden che mixata con l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini riacquista una nuova vita.
La scaletta si chiude con la teatrale ‘Fields Of Gold’ di Sting, che fa guadagnare ai due musicisti una standing ovation.

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