Silence: trama e recensione nuovo film di Martin Scorsese

Silence, nuovo film diretto da Martin Scorsese, è nei cinema da giovedì 12 gennaio 2017. I protagonisti sono gli attori Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson nei panni di tre padri gesuiti perseguitati in Giappone a causa della loro fede cristiana. Di seguito trama, recensione e trailer.

Silence: Trama

Nel 1638 due giovani padri gesuiti portoghesi, Padre Rodrigues (Andrew Garfield) e Padre Garrpe (Adam Driver), rifiutano di credere alla notizia che il loro maestro spirituale, Padre Ferreira (Liam Neeson), in missione in Giappone per convertirne gli abitanti al cristianesimo, abbia rinnegato definitivamente la propria fede cristiana. Partono per il Giappone con l’intento di indagare su questi eventi ed anche per diffondere e radicare in quella terra i principi del cristianesimo. Quando arrivano a destinazione saranno testimoni e ne subiranno personalmente le conseguenze, delle persecuzioni che lo shogunato applica ai danni dei cristiani e dei convertiti al cristianesimo. Infatti chiunque possieda anche solo un simbolo della fede di cristiana viene sottoposto alle più crudeli torture. Una volta arrivati si affideranno alla guida del contadino Kichijiro, che pur avendo abbracciato la nuova religione ha ripetutamente tradito i cristiani. Il contadino li porta  al villaggio rurale nei pressi di Nagasaki dove un gruppo di devoti cattolici si nascondono dal crudele Inquisitore Inoue (Issei Ogata). Rodrigues viene catturato da Inoue e…

Silence: Recensione

Il film vede tornare a lavorare insieme il regista Martin Scorsese e lo sceneggiatore Jay Cocks in questa storia che racconta le persecuzione inflitte ai cristiani durante il periodo Tokugawa nella prima metà del XVII secolo in Giappone. La storia è tratta dal romanzo storico Silenzio dello scrittore giapponese Shūsaku Endō e tratta un tema inquietante in un momento dove la religione assume aspetti inquietante. Scorsese esplora l’idea che tutti noi abbiamo il desiderio di capire il mondo e sentiamo il bisogno di dare un senso alla nostra vita. In verità Martin Scorsese aveva affrontato già in altri film il tema della fede e della religiosità, come in L’ultima tentazione di Cristo (1988) e Kundun (1997), ma in Silence emerge l’idea di una fede che è il vero motore che muove lo spirito e che è al disopra della religione e dalla religione prescinde.

Se da un lato Liam Neeson ha offerto una grande intensità di recitazione, Andrew Garfield ha un ruolo particolarmente impegnativo ma assolutamente in sincronia con la formidabile interpretazione di Ogata. Lo spettatore verrà stimolato a valutare i vantaggi del cristianesimo come quelli del buddismo attraverso lo scorrere delle esperienze dolorose e sofferte del protagonista Rodrigues.

Il film è progettato con grande precisione e non si tratta solo di un film bello, ben cesellato, ma è anche un’opera importante. Forse Silence è l’opera più sentita di Martin Scorsese, anche se si discosta in gran parte dal suo stile che ben conosciamo. Non è un film facile da comprendere nè tanto meno immediato, ma è un lavoro che vibra di tensione ideologica e che potrebbe essere il testamento spirituale del grande maestro.

Silence: Trailer

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