Trionfo in casa per i Perturbazione: tutto esaurito a Torino

Venerdì sera all'Hiroshima Mon Amour di Torino si sono esibiti i Perturbazione, concerto che ha fatto registrare il sold out

TORINO – Qualcuno dirà: “è facile vincere in casa” e in effetti è stata una bellissima vittoria, netta, di quelle che non ammettono discussioni. Non stiamo parlando di calcio e nemmeno di sport, ma di musica.

In particolare vi stiamo raccontando del concerto dei Perturbazione all’Hiroshima Mon Amour di venerdì scorso, dove il botteghino ha dichiarato ufficialmente il sold out. La nuova vita della band torinese, quella della svolta, del matrimonio con la Mescal, dell’album ‘Musica X’ e dell’inaspettata e vincente partecipazione al Festival di Sanremo. Una svolta fondamentalmente filosofica, in cui non si disconosce il passato, ma si cerca di guardare al futuro, sperando di poter finalmente lasciare quella scena underground, tanto bella per chi vuole portare avanti delle idee, ma tanto stretta per chi vorrebbe puntare ad un qualcosa di più che un semplice sbarcare il lunario.

Ecco i Perturbazione di oggi sono questi. Sono un Tommaso Cerasuolo che quasi si scusa quando intona le prime note di ‘Agosto’, ma che gode quando si trova di fronte un pubblico in cui si fonde la sua vecchia generazione con quella dei vent’enni che hanno scoperto un gruppo, grazie al Festival, ad un brano, ‘L’Unica’ che è indubbiamente indovinato. Oggi un loro concerto è diventato una festa, dove riflettere, ma anche ballare e divertirsi. Così non ci si stupisce nemmeno di trovarsi al cospetto delle ‘Perturbate’ che inscenano un flash mob, preparando un ballo di gruppo in pieno stile ‘hully gully’ a coronare una serata indimenticabile.
Tra i vecchi fan c’è tanto stupore e qualcuno dice che il testo sanremese è una sorta di premonizione:

«Chi sono io, Cosa sarò, Che cosa sono stato, Tra quello che ho vissuto, E quello che ho immaginato, Ora di te cosa farò»

In effetti non è una dedica ad una ragazza ma a loro stessi.
Ora si tratta di cavalcare questa sensazionale onda mediatica e farla durare il più a lungo possibile, creare uno zoccolo duro di fan e, iniziare a pensare a cosa verrà dopo Unica. Il successo va cementato, ma allo stesso tempo occorre alzare l’asticella e pensare in grande, perché il futuro è dietro l’angolo.

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