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Alla Partita del Cuore in scena lo spettacolo e la solidarietà

TORINO – Alla fine l’unico dato da sottovalutare è proprio quello che solitamente qualifica una partita di calcio: il risultato. Ma la partita del Cuore, in fondo “usa” il calcio per raggiungere obiettivi ben più elevati: beneficenza e solidarietà.
Così la festa del gol e il 9 a 9 finale, non sono altro che un piccolo biglietto da visita al cospetto degli oltre 41mila spettatori che hanno esaurito lo Juventus Stadium e i quasi 1,5 milioni di euro raccolti per la ricerca scientifica (da spartire tra Telethon ed il centro di ricerca tumori di Candiolo). Di questi ben 457mila euro sono stati raccolti dai biglietti venduti a Torino e un milione euro sono arrivati con gli sms solidali (c’è tempo fino a dopodomani, al numero 45501).

Giusto, comunque parlare anche dello spettacolo, perché in campo se n’è visto davvero tanto. Si affrontavano la Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca.
Da una parte con la divisa blu e allenati dal neo allenatore interista Walter Mazzarri, hanno giocato i vari Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri, Paolo Belli, Antonio Maggio, Alessandro Casillo, Checco Silvestre e molti “stranieri” tra i quali l’ex granata e rossonero Gianluigi Lentini, schierato nel ruolo di portiere, ma anche il campione di Formula uno Fernando Alonso, l’attore Neri Marcorè, Filippo Inzaghi ed un applauditissimo Raul Bova.

Dall’altra sotto la guida di Emiliano Mondonico si schieravano celeberrimi “ex calciatori” tra i quali l’allenatore juventino Antonio Conte, il granitico Paolo Montero, il poeta Claudio Sala, Ciro Ferrara e Pavel Nedved. Anche in questa formazione erano presenti “stranieri di lusso” tra i quali Andrea Agnelli, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’attore Alessandro Preziosi, il governatore piemontese Roberto Cota, il giornalista Mediaset Pierluigi Pardo e, ancora, Fernando Alonso, che tra il primo e secondo tempo ha cambiato casacca, ma non la sua smania di goleador implacabile.

E’ stata una partita divertente, condita da colpi di classe e svarioni, fallacci e tanti rigori (ben 5 assegnati dall’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni). Alla fine i marcatori sono stati Luca Barbarossa (2), Checco Silvestre, Enrico Ruggeri, Fernando Alonso, Raul Bova (2) e Alessandro Casillo (2) per la nazionale Cantanti e Antonio Conte (3), Ciro Ferrara, Fernando Alonso (2), Pavel Nedved e Giancarlo Fisichella.

Ricco, infine, è stato il parterre degli ospiti illustri. Ricordiamo i presentatori Fabrizio Frizzi e la bellissima Cristina Chiabotto, la ballerina senza braccia Simona Atzori, il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, Allegra Agnelli, il terribile Piero Chiambretti che da bravo guastatore eseguiva le interviste in campo a partita in corso. Nel corso della serata ci sono state anche le incursioni musicali di Francesco De Gregori e Max Gazzè.
La 22ª edizione della Partita del Cuore è riuscita a lasciare fuori dal campo uno sgradito e annunciato ospite: la pioggia che è caduta soltanto quando il presidente del Senato, Pietro Grasso ha consegnato i due trofei ai capitani delle due rappresentative.

Immagini per gentile concessione di Vincenzo Nicolello

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